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Domenico Maurantonio: sequestrati i cellulari dei compagni di classe

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Inquirenti ed investigatori, che indagano sulla morte di Domenico Maurantonio, il 19enne precipitato dalla finestra dell’hotel a Milano,dove era in gita il 10/5 hanno sequestrato i cellulari di diversi compagni di classe per analizzare chat e sms scambiati quella notte. Alcuni venerdì scorso hanno fornito testimonianze “utili”.
I COMPAGNI DI DOMENICO MAURANTONIO INTERROGATI AMILANO – Dunque sono stati sentiti nuovamente alcuni ragazzi che facevano parte del gruppo di studenti padovani in gita a Milano la sera in cui è morto, precipitando dal quinto piano dell’albergo che li ospitava, Domenico Maurantonio. Il pm, Claudio Gittardi, li ha fatti convocare e giungere da Padova nel più stretto riserbo, per non alimentare le polemiche che si sono susseguite in questi giorni. I compagni del 19enne sono stati ascoltati ieri pomeriggio negli uffici della Squadra mobile di Milano. Da quanto emerso finora, però, gli investigatori aspetterebbero a pronunciarsi anche dopo i primi esiti tossicologici: vero, infatti – fanno notare in ambienti vicini alle indagini – che le tracce di alcol erano moderate e che non è stato trovato lassativo, ma bisogna attendere ancora per capire quanto di quell’alcol sia stato assorbito o espulso e risalire all’esatta quantità ingerita. Questo mentre l’assenza di lassativi non esclude la presenza di qualche altra sostanza. Su un unico punto certo pare che gli investigatori propendano, cioè che quanto successo non abbia una matrice dolosa. Anche se ufficialmente non si esclude ancora nulla, la bravata finita male rimane la pista più verosimile.