WebstarZ

"Ho mentito sulla chat con Elena Ceste per andare nei talk show"

ELENA CESTE OCCHIALI MICHELE BUONINCONTI CHI L'HA VISTO

Sul caso di Elena Ceste emergono ogni giorno nuovi particolari. Se l’autopsia ha messo in luce che la Ceste non fosse sotto l’effetto di droghe, alcol o farmaci, ci sono però molti altri elementi della storia ancora da chiarire. Quelli sulle conoscenze di Elena ad esempio. Sono tutte reali?
elena ceste 2
 
ELENA CESTE E LA FINTA CHAT – È emblematico l’episodio riportato dalla Stampa.

Lui è Vito R., 38 anni, impresario edile di Savona. Geometra,sposato e incensurato. Il 9 novembre telefona ai carabinieri di Asti. «Ho importanti rivelazioni su Elena Ceste,eravamo diventati amici su una chat, ci sentivamo spesso al telefono».

Una persona per bene, di quelle che si prestano ad aiutare le indagini, da bravo cittadino modello. Così è apparso Vito quando è stato convocato in caserma per raccontare cosa Elena Ceste dicesse in quella chat con EleAsti. Ma c’è un piccolo particolare che smonta tutto il castello di carta. Le chat sono false:

Il geometra ha cambiato la data della ricezione, anticipandola al settembre 2013.

Vito ha inventato le conversazioni con Elena Ceste, dipingendola come una donna in crisi:

 «Si sono sposata e ho quattro figli». Disperata: «Volevo dirti che grazie a te ho trovato il coraggio di dirgli che voglio lasciarlo. Ho copiato i messaggi su una memory card, se ne è accorto ed è diventato un mostro. Mi ha strattonata fino a farmi cadere».«Il bimbo ha mal di gola» Tensioni familiari ma anche banalità: «Ciao Vito ti scrivo qui perché il telefono è scarico,oggi sono andata dal medico il bimbo aveva male alla gola sono tornata poco fa, tu dove sei?». «Elena» lo chiama insistente al telefono, «da una scheda anonima» precisa il geometra. «Parlavamo di tutto ma non ci siamo mai visti, ho capito che stava male, che aveva paura». Di chi? Del marito, ovvio.

ELENA CESTE E I TALK SHOW – Ma Elena non ha mai scritto quelle frasi:

I carabinieri recuperano la schermata originale, con la data del 14 novembre 2014. Allora? Vito R. insiste ancora e tiene duro. Dopo tre ore di confronto crolla: «Mi sono inventato tutto,non ho hai avuto contatti con Elena Ceste». Perchè? «In questo periodo sono depresso, volevo diventare ospite dei talk in tv che si occupano ogni giorno del caso, volevo fama e visibilità». I carabinieri interrompono l’interrogatorio e gli dicono che,da quel momento, è indagato «per false comunicazioni al pm» e «falsificazione del contenuto di comunicazioni informatiche». Si era già messo in contatto con una rete tv.

La sua reputazione è stata manipolata per apparire in tv, e Vito non è il solo mitomane che ha cercato di trarre profitto dalla morte della donna di Costigliole D’Asti:

Quanti i mitomani che ruotano attorno a un caso, controverso e complesso come quello di Elena Ceste? «Oltre duecento,compresi sensitivi e veggenti», spiegano i carabinieri dell’unità speciale che da mesi si occupa solo di un’indagine con pochi indizi e zero certezze.

Leggi anche questo! Elena Ceste e gli occhiali: tutti gli sbagli del marito