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Quando Fabrizio Frizzi salvò la vita a Valeria Favorito, una bambina malata di leucemia

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Oggi tutti piangono Fabrizio Frizzi (leggi qui) e lo ricordano come un uomo gentile e generoso: ecco la storia di quando ha donato il midollo, in modo anonimo, a Valeria Favorito, una bambina di 11 anni malata di leucemia.

Quando Fabrizio Frizzi salvò la vita a una bambina malata di leucemia

“Sono felice di rivedere il mio fratellone Fabrizio”. Era il 2011, la trasmissione “Attenti a quei due”, e in diretta ando’ in onda l’incontro, commovente e intenso, tra Fabrizio Frizzi e Valeria Favorito, la bambina che a 11 anni fu salvata proprio dal conduttore, che dono’ il midollo.
Valeria, 29 anni, adesso sta bene, vive e lavora a Verona. Si era ammalata di leucemia mieloide acuta nel 1999. “A undici anni i medici mi diagnosticarono la Lam, leucemia mieloide acuta”, spiegava la giovane. “Cominciai a essere sottoposta a una seria di cicli di chemioterapia. In breve tempo pero’ i medici si resero conto che le cure sarebbero state insufficienti a salvarmi e cosi’ cominciammo a cercare un donatore di midollo.
Nessuno dei miei familiari era pero’ compatibile. Ho due fratelli fra loro compatibili al cento per cento ma purtroppo non con me. Verso marzo trovarono un donatore anonimo e domenica 21 maggio del 2000 venni operata”. Dopo qualche giorno accade una cosa inaspettata e casuale. Il papa’ di Valeria sente Romina Power annunciare durante la trasmissione televisiva ‘Per tutta la vita’, che Frizzi presentava assieme a lei: “Fabrizio oggi non c’e’ perche’ domenica scorsa ha fatto una cosa molto bella, una cosa importante per qualcuno”.

Quando Valeria Favorito scopre che il suo donatore è Fabrizio Frizzi

E’ in quel momento che Valeria capisce che il donatore anonimo era proprio il celebre conduttore. La famiglia inizia a cercare di mettersi in contatto con Frizzi, ma subentra una legge del 2003 che vieta ai riceventi di conoscere l’identita’ del donatore. Valeria non si da’ per vinta. Nel 2006, quando la ragazza ha appena 18 anni, Fabrizio si reca a Verona per la partita del cuore e Valeria, determinata a conoscerlo, riesce a raggiungere il campo da gioco dove dopo non poche peripezie arriva a presentarsi e Frizzi, che preso dall’emozione la abbraccia forte.
Valeria spiegava alle tv che si accorsero di lei e della sua storia: “A tutti gli effetti si puo’ dire che avendo lo stesso midollo abbiamo lo stesso sangue. Io lo chiamo il mio “fratellone”. Da quella volta siamo rimasti in contatto e poi ci siamo incontrati nuovamente grazie alla trasmissione “I sogni son desideri”. Il legame, insomma, e’ stretto: un vero legame di sangue. Il paese della ragazza, Erice, in provincia di Trapani, conferisce a Frizzi la cittadinanza onoraria. Ancora oggi il profilo facebook di Valeria è pieno di foto che la ritraggono insieme al suo “fratellone”. Che non avra’ piu’ modo di incontrare ma che in qualche modo vive in lei
Valeria Favorito in un video nel 2015 ha voluto raccontare – facendolo girare in scuole e altri eventi – la sua storia e la necessità del dono del sangue, di tutti i tipi. Racconta anche come, adolescente, ha cercato tenacemente Fabrizio Frizzi dopo il primo trapianto. Poi il ritorno di una malattia diversa nel 2013 e il secondo trapianto con sangue midollare di un anonimo donatore tedesco. Fabrizio le è stato sempre vicino, anche in quest’ultima occasion