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Fabrizio Pasini: l’amante di Manuela Bailo confessa l’omicidio

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L’amante di Manuela Bailo ha confessato il delitto della 35enne bresciana scomparsa dal 29 luglio scorso. Si tratta di Fabrizio Pasini, 48enne bresciano, sindacalista della Uil e collega della giovane. L’uomo, tornato nella serata di ieri dalla Sardegna, ha portato gli inquirenti sul luogo dove ha sepolto Manuela e ha fatto anche ritrovare l’auto, lasciata dove i due si erano incontrati la sera del 28 luglio a Brescia. Il corpo di una giovane donna era stato trovato sotterrato nel giardino di una cascina nel Cremonese e fin da subito si era capito che poteva  trattarsi del cadavere di Manuela Bailo, la 34enne bresciana di cui non si avevano notizie dal 28 luglio.

“Le indagini non sono ancora chiuse, per ora ha confessato, ma non ha ancora fornito tutti gli elementi necessari per ricostruire anche le motivazioni di questo gesto”. Lo ha detto il procuratore capo di Brescia Tommaso Buonanno parlando del fermo di Fabrizio Pasini, reo confesso del delitto di Manuela Bailo, la 35enne di Nave, nel Bresciano, che era scomparsa il 28 luglio. “Ha confessato – ha spiegato il procuratore di Brescia – a seguito delle indagini che si sono avvalse di strumenti tecnici e il risultato arriva anche grazie al lavoro encomiabile degli uffici della Procura e dei carabinieri”.

Fabrizio Pasini: l’amante di Manuela Bailo confessa l’omicidio

La Uil ha sospeso immediatamente, avviando la procedura per l’espulsione definitiva dall’organizzazione, il sindacalista di Brescia Fabrizio Pasini, reo confesso dell’uccisione di Manuela Bailo che era dipendente del Caf Uil. Il sindacato, che rivendica il proprio impegno nella lotta contro la violenza sulle donne che ora intende rafforzare ulteriormente, ha diffuso una nota nella quale spiega che ”la notizia dell’assassinio di Manuela, la nostra dipendente del Caf Uil di Brescia, ha gettato noi tutti nello sconforto. È un dolore immenso che condividiamo con i suoi familiari, al cui fianco ci stringiamo con sincero affetto”. “Mai avremmo immaginato – afferma la Uil – che un nostro attivista di categoria, il reo confesso, potesse essere capace di un così efferato delitto. La categoria lo ha sospeso immediatamente e ora sarà attivata la procedura per l’espulsione definitiva dall’Organizzazione”. “Questa terribile vicenda ci sconvolge anche perché la Uil, da molti anni ormai – sostiene il sindacato – ha istituito su tutto il territorio nazionale gli sportelli contro la violenza sulle donne, profondendo un costante e apprezzato impegno quotidiano. Sapere, ora, che un nostro sindacalista si è macchiato di un tale esecrabile reato nei confronti di una sua collega ci lascia sgomenti. Proprio questo trauma ci spingerà adesso a rafforzare ulteriormente la nostra azione e la nostra battaglia in difesa delle donne, contro tutte le violenze. Per noi, sarà ancor più un dovere, una missione laica, anche per onorare la memoria di Manuela”

Manuela Bailo, il giallo degli sms della donna scomparsa a Brescia

Manuela Bailo, la 35enne bresciana scomparsa da una settimana, ha inviato degli sms a parenti e amici. Ma loro sono convinti che non li abbia scritti lei.

“Siamo convinti che i messaggi inviati alla famiglia e agli amici da sabato a lunedì non siano stati scritti da Manuela”. Lo ha detto la sorella di Manuela Bailo, la 35enne bresciana scomparsa da una settimana. L’ultimo messaggio era stato inviato lunedì sera con la giovane che all’ex fidanzato, e ancora convivente, dice che si trova con un’amica. La stessa amica ha però negato di averla mai incontrata. I carabinieri stanno proseguendo nelle indagini dopo aver ascoltato a lungo le persone vicine a Manuela Bailo che avrebbe lasciato casa sabato scorso nel tardo pomeriggio a bordo della sua auto, che però non si trova

L’ultimo ad averla sentita, anche se solo per sms, è stato l’ex fidanzato con il quale conviveva nonostante la loro relazione fosse finita da due anni. “Sono dalla mia amica Francy”, ha scritto lunedì sera Manuela Bailo, bresciana di 35 anni prima di tre figli, che nessuno vede più da sabato scorso. Ma l’amica in questione nega di averla incontrata. “Non mi ha scritto e non l’ho vista. L’ultima volta ci siamo incontrate giovedì 26 luglio”.

L’ultima immagine della donna è quella registrata dalla telecamera di videosorveglianza interna all’appartamento dove vive con l’ex a Nave, primo paese della Valtrompia. “Sabato scorso ho visto le immagini, poi mi ha mandato un messaggio che non tornava a casa perché dormiva al lago e così anche domenica spiegandomi che lunedì sarebbe andata direttamente al lavoro” racconta l’ex. In ufficio però Manuela Bailo lunedì non si è presentata. “Ho la febbre, non vengo”, il messaggio inviato al suo responsabile. La sera poi ad una collega spiega, sempre via sms, di essere andata dal medico. “Ho la bronchite, torno venerdì”.

Ma dal medico di base non è mai andata. Da lunedì sera il telefono della 35enne ha smesso di suonare e mercoledì la famiglia ha sporto denuncia rivelando che Manuela aveva avuto una relazione con un uomo sposato che sarebbe stato l’elemento di rottura con il fidanzato. “Ha avuto un altro, è vero”, ammette il convivente. Sulla scomparsa indagano i carabinieri che non escludono alcuna ipotesi e la Procura ha aperto un’inchiesta con il magistrato titolare del fascicolo che ha trascorso l’ultima giornata, notte inclusa, nel paese dove la giovane è residente. “Non so cosa pensare perché mia figlia non si è mai allontanata senza dire nulla”, spiega la madre. “Spero sia stato un colpo di testa suo e non di qualcun altro. Siamo preoccupati”, aggiunge la donna che aspetta notizie della sua figlia maggiore di cui si sono perse le tracce.

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