Cronaca

Lo stalker evade dai domiciliari, l'amico della vittima lo investe e lo uccide

fabrizio senatore stalker investito

Fabrizio Senatore, è stata investito e ucciso a Nocera Inferiore da un uomo a bordo di un’autovettura. Il corpo della vittima è stata ritrovato schiacciato tra l’automezzo ed il muro di una casa di una donna con la quale l’investito, in precedenza, aveva avuto uno relazione. E per la quale si trovava ai domiciliari con l’accusa di stalking. L’investitore è stato fermato per omicidio. Indaga la Polizia; si ipotizza il motivo passionale.

Lo stalker evade dai domiciliari, l’amico della vittima lo investe e lo uccide

Repubblica racconta qualche dettaglio in più sulla dinamica della morte di Fabrizio Senatore:

Doveva essere nella sua abitazione di Salerno, dove era detenuto agli arresti domiciliari per stalking. Invece alle due del mattino si era presentato in una stradina periferica di Nocera Inferiore, sotto casa della ex che aveva tormentato a lungo, arrivando persino a minacciarla di morte perché non accettava la fine della loro relazione. Ma quando Fabrizio Senatore, 43 anni, autotrasportatore, ha incontrato un conoscente della donna, la guardia giurata Domenico Senatore, di 37 anni (i due sono solo omonimi) si è consumato un epilogo tragico sul quale si addensano ancora numerosi interrogativi.
Fabrizio è stato investito dalla Fiat Bravo guidata da Domenico lanciata in retromarcia a forte velocità. L’uomo è stato trascinato per quasi trenta metri ed è morto sul colpo. Domenico Senatore ora è in carcere, sottoposto a un fermo disposto dagli agenti del commissariato di Nocera inferiore diretto da Luigi Amato, con l’accusa di omicidio. Per tutta la giornata di ieri sono andate avanti le indagini della polizia.

La pista del movente passionale

Il legale di Domenico Senatore, l’investitore, nega che ci sia un movente passionale che ha portato alla morte dello stalker:

Sabato sera, la sua ex era tornata a casa accompagnata da Domenico Senatore. Quest’ultimo si sta a sua volta separando dalla moglie, con la quale i rapporti erano diventati tesi al punto che lei (del tutto estranea ai fatti di sabato notte ) lo aveva denunciato per maltrattamenti. La Procura aveva chiesto una misura cautelare che era stata rigettata dal giudice.
Afferma l’avvocato Armando Lanzione, che assiste l’indagato: «Il mio cliente è incensurato. Si sta separando e alle denunce della moglie abbiamo replicato con un corposo dossier». Sull’investimento di Domenico Senatore, l’avvocato Lanzione argomenta: «Dimostreremo che non vi è alcun movente passionale. I due uomini non si conoscevano e non vi era alcuna relazione fra il mio assistito e la donna, si saranno visti due volte e l’uscita di sabato sera non era neppure programmata»