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Facebook a pagamento dal 1 novembre?

FACEBOOK A PAGAMENTO

Facebook a pagamento dal primo novembre? Con sommo dispiacere per tutti gli allarmisti e per chi finalmente cercava una scusa per cancellare il proprio account a discapito del fidanzato geloso, si tratta di una bufala. Non è la prima volta che una notizia falsa diventa virale a causa della condivisione di massa da parte di utenti che a stento leggono ciò che postano; quelle riguardanti Facebook a pagamento poi, ritornano talmente spesso sotto forma catena di sant’Antonio che ormai non dovrebbe cascarci più nessuno. Non dovrebbe. Com’è andata questa volta? Insieme a Hoax-Slayer, ecco tutta la storia.
FACEBOOK A PAGAMENTO: LA DICHIARAZIONE – Tutto parte da una dichiarazione di Mark Zuckerberg secondo il quale i costi per mantenere attivo il più famoso dei Social Network sono aumentati a tal punto che se rimanesse gratuito potrebbe cessare di esistere tra pochi mesi. E così, la scelta di sopravvivere “tassando” gli utenti: dal primo novembre, Facebook costerà mensilmente 2,99 dollari (circa 2.50 euro). A quel punto, il via alla condivisione selvaggia, con l’aggiunta di particolari più o meno pittoreschi, dalla solita catena di Sant’Antonio che ti promette di esonerarti dai costi se convinci un numero sufficiente di contatti a diventare fan di una determinata pagina all’allarmismo totale: è un comblotto, si comincia con Facebook a pagamento e si finisce col microchip nel cervello, ci sono dietro i rettiliani. Ovviamente, il povero Zuckerberg non ha mai dichiarato nulla del genere. Cosa è successo in realtà?

FACEBOK A PAGAMENTO
Ci hai creduto davvero?

FACEBOOK A PAGAMENTO: AH, MA È LERCIO – La bufala virale proviene infatti dal National Report, sito che potrebbe essere paragonato ai nostri Lercio e Giornale del Corriere. Come satira vuole, scopo della testata è pubblicare scoop più o meno plausibili, ma sempre e comunque inventati di sana pianta. Eppure, come succede anche in Italia, in troppi ci cascano. State tranquilli: Facebook è gratuito e lo sarà sempre.
FACEBOOK A PAGAMENTO: BASTA BUFALE – Come difendersi dalle bufale sempre più diffuse? Per prima cosa, controlla attentamente ciò che leggi. Il sito su cui è pubblicata ti sembra una fonte autorevole? È il solo a parlarne? Una banale ricerca su Google dura pochi minuti e ti risparmierà numerose figure pessime. A questo punto, smetti di condividere tutto quello che vedi e anzi, impegnati ad informare a riguardo i tuoi amici.