Cronaca

Come Fausto Filippone ha convinto la figlia Ludovica a salire sul viadotto

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La morte di Fausto Filippone è avvenuta sotto l’occhio vigile di mille telecamere, tanto che il video del suicidio di Filippone è già sui social (leggi qui). Ma la piccola Ludovica, la bambina di dieci anni che è stata uccisa in modo assurdo dal suo papà, come è stata convinta a oltrepassare quella rete di protezione? Ha gridato aiuto, era in preda al terrore? Come sono andate davvero le cose?

Come Fausto Filippone ha convinto la figlia Ludovica a salire sul cavalcavia

Ma come ha fatto Filippone a portare la piccola Ludovica sul parapetto senza che si opponesse? Al momento ci sono due ipotesi. Il Corriere della sera spiega che l’uomo potrebbe aver dato un sonnifero alla bambina, che sarebbe stata dunque incosciente al momento della caduta:

Ha urlato «scusa» con tutto il fiato che aveva in gola, reggendosi alle protezioni esterne lungo l’autostrada, in bilico su quel cavalcavia. Alle 20 ha smesso di ascoltare le parole del mediatore, un carabiniere, ha iniziato a dondolarsi e si è lasciato cadere nel vuoto davanti alle telecamere, alle macchine fotografiche e a centinaia di spettatori lungo le strade della
fondovalle Alento, all’ingresso di Francavilla al Mare. Rimasti con il fiato sospeso per tutto il pomeriggio.

È morto così Fausto Filippone, 49 anni, manager dell’azienda di abbigliamento Brioni. L’epilogo di una tragedia che era iniziata la mattina a Chieti Scalo, in un appartamento di proprietà di Filippone al n.18 di Largo Roccaraso, dove la moglie, Marina Angrilli, 51 anni, insegnante di lettere in un Liceo scientifico di Pescara, è volata di sotto dal secondo piano da un’altezza
di circa dieci metri.

Non è chiaro se sia stato anche in questo caso il marito a darle una spinta. Le indagini in corso, condotte dal pm di Chieti Lucia Campo, stanno cercando di far luce su questa tragedia. Il sospetto è che Filippone sia l’autore di un doppio omicidio. Alcuni testimoni riferiscono che la figlia è caduta senza emettere un gemito, a peso morto, come se fosse addormentata. Non è
escluso che il padre le abbia somministrato un sonnifero prima di spingerla di sotto, oltre la barriera, forse approfittando di un punto lungo la rete metallica dove c ’è un’apertura poco visibile, che consente il passaggio di una persona.

Secondo la ricostruzione, l’uomo ha parcheggiato l’auto nelle vicinanze di quel varco, di cui evidentemente conosceva l’esistenza, e si è avvicinato trascinando la figlia oltre la rete per poi spingerla nel vuoto. A questo punto deve avere avuto come un blocco, una specie di ripensamento, ed è iniziata la trattativa

Secondo il Messaggero invece è possibile che Filippone abbia provato a convincere la figlia promettendole una sorpresa:

 

fausto filippone figlia ludovica

L’uomo avrebbe portato la bambina ignara fino al luogo della sua morte. Poi l’avrebbe tenuta per mano mentre l’accompagnava oltre il parapetto del viadotto. E l’avrebbe spinta giù mentre le diceva che “papà ti fa una sorpresa”.

Fausto Filippone: la depressione per la morte della madre

Chi conosceva Fausto Filippone racconta che era molto cambiato negli ultimi sei mesi. Pare a causa del dolore per la perdita della madre, come spiega Repubblica:

«Era un tipo tranquillo, distinto», dicono in coro. Ma c’è un elemento poco noto che potrebbe aver turbato la sua psiche e messo in moto la furia omicida di Fausto Filippone, 49 anni, fino a due giorni fa stimatissimo dirigente della Brioni, storica azienda di alta sartoria maschile che in tempi gloriosi vestiva reali e star di Hollywood, da qualche anno di proprietà di una holding francese.

Sei mesi fa aveva perso l’amatissima mamma, dopo una lunga malattia neurodegenerativa. Chi lo ha conosciuto, afferma con certezza che in questo primo scorcio di 2018 Filippone non era più lo
stesso. Già chiuso e taciturno di indole, aveva accentuato questa sua cifra caratteriale. I silenzi, per lui, erano diventati un’abitudine. Lo conferma anche una collega di sua moglie, che insegnava lettere allo scientifico Leonardo da Vinci di Pescara.

«Lo conoscevo bene. Andammo persino in vacanza insieme alle Tremiti. Ultimamente era cambiato, Marina ce l’aveva detto. Ma non sembra ci fossero profondi dissidi sentimentali tra i due», sostiene la donna, che preferisce restare anonima

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