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"Io sono una finestra": la canzone di Grazia Di Michele e Platinette

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“Io sono una finestra” è la canzone di Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi in arte Platinette che il duo inedito presenterà a Sanremo 2015. Sul brano Famiglia Cristiana, che l’ha ascoltato, dice: «Sarebbe ingiusto ridurre il primo brano a un manifesto dell’ideologia del gender, perché il racconto del tormento di un uomo che sente di essere una donna è affrontato con delicatezza, ma è indubbio che il tema è controverso e la canzone si presta ad essere strumentalizzata». Il brano non sarebbe comunque un granché secondo la recensione di Repubblica che gli affibbia un bel 5 scrivendo:

Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette) che tentano la strada del teatro sul dramma di una donna nel corpo di un uomo, ma il pezzo risulta legnoso e vagamente retorico (Io sono una finestra – Voto 5)

Il Corriere è più indulgente e parla di «Io sono una finestra», il duetto fra Grazia Di Michele e Platinette, come di

una ballad che tratta con delicatezza il tema dell’identità sessuale e quel corpo in cui «non c’è una donna o un uomo solo un essere umano» è una sfida alle convenzioni.

Con tutte le opinioni divergenti resta solo che ascoltare il brano e decidere se il tema scelto sia la solita paraculata per far parlare di una canzone altrimenti anonima.
MAURO CORUZZI E GRAZIA DI MICHELE – Mauro Coruzzi è il caratterista diventato famoso con la “Maschera” di Platinette. Grazia Di Michele è sulla breccia come cantante da tanti anni, ma la sua popolarità è cresciuta negli anni in cui ha fatto da insegnante di canto ai ragazzi di Maria De Filippi. sicuramente i due si sono conosciuti meglio ad Amici, ma Platinette spiegava in un’intervista a Libero:

Da dove nasce il rapporto con Grazia, Mauro?
«Nasce almeno trent’anni fa e ti posso dire che non è certamente sbocciato ad Amici: non è il luogo per decidere di fare una canzone insieme».
Il titolo della canzone è una provocazione oppure un gesto di apertura verso il mondo?
«Nessuna delle due. Diciamo che è una canzone con cui si tenterà di indurre le persone a vedere le cose in un modo diverso dal solito. Altro non posso dirti anche perché vorrei che ci ascoltassero senza preconcetti. Aggiungo ancora che questa estate Grazia cantava nell’Appennino, tra Parma e Milano. Un giorno, ad un tavolo di un ristorante, complice un tovagliolo, abbiamo deciso di fare questa canzone insieme».