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Gessica Notaro: "La mia faccia friggeva e sulla porta c'è ancora l'impronta dell'acido"

gessica notaro come sta

Gessica Notaro, la Miss sfregiata dal suo ex Eddy Tavares con l’acido parla per la prima volta in un’intervista a Panorama:

Mi parli di quella sera, Gessica?
Ero a mangiare con dei miei amici in un ristorante di Rimini dove vado spesso ea un certo momento, verso le 22, mi arriva la telefonata di mia madre che mi dice, preoccupata, che Eddy l’ha cercata perché ha assolutamente bisogno di parlarmi.

Gessica spiega che Eddy ha telefonato alla madre perché lei lo aveva bloccato e denunciato. Lui la perseguitava appostandosi fuori dall’Acquario di Rimini, dove la Notaro lavorava, e non solo. Gessica sapeva che l’avrebbe trovato sotto casa perché nonostante avesse l’obbligo di starle distante 50 metri non lo aveva mai rispettato. E anche quando gli obblighi di Eddy sono diventati domiciliari lui girava per la città senza che ci fossero controlli da parte delle autorità.

Quella sera io posteggio la mia macchina ed esco per andare verso casa. Un lampo, un istante terribile: all’improvviso Eddy salta fuori dal retro di un’auto parcheggiata. Mi si scaglia addosso e mi versa l’acido sul viso con una bottiglietta. Poi scappa.
E tu?
Io lo riconosco, urlo, cerco addirittura di inseguirlo, poi provo un dolore immenso, sembrava che il mio occhio e la mia faccia friggessero. Comincio a non vedere più e grido, disperata mentre la gente si affaccia per chiedere che cosa è successo.

Gessica va a casa, e aiuta la madre a non peggiorare la situazione. La paura che aveva di Eddy l’aveva fatta istruire sulle pratiche migliori da utilizzare in caso di attacco con l’acido:

Non ti è venuto in mente di andare datua mamma Gabriella?
Avevo paura di spaventarla e volevo che prendessero Tavares subito, però poi non ho resistito più dal dolore e ho suonato a casa. Ho detto a mia madre che Eddy mi aveva buttato l’acido in faccia, lei mi voleva bagnare il viso, ma io le dicevo no, no…
Come facevi a sapere che non dovevi bagnare la faccia?
Mi ero informata, non ti nascondo che in alcuni momenti avevo molta paura che Eddy fosse capace di farmi del male e per questo l’avevo denunciato nell’agosto 2016; è violento e lo sapevo, ma in troppi non hanno controllato e hanno sottovalutato la sua indole
Quando sei entrata in casa che cosa hai fatto?
Il dolore si faceva sempre più violento e mi sono appoggiata sulla porta che ha ancora il segno dell’acido che avevo sul viso. Poi sono andata in giardino, mentre mia madre cercava le chiavi della macchina e lì mi sono messa in ginocchio a pregare. Pregavo che Dio mi togliesse pure la bellezza che mi aveva regalato, ma che non si prendesse la vista, quella no. Era la mia paura più grande perché da un occhio non vedevo più nulla e dall’altro sentivo l’acido entrare e lentamente vedevo meno luce e più ombre; io credo, ho sempre creduto in Dio e ho pregato con tutta me stessa.

Gessica Notaro non ha perso la vista solo per la sua prontezza di riflessi e di quella della mamma:

«Anche mia madre» racconta «è stata lucida e senza chiamare l’ambulanza mi ha portato all’ospedale di Rimini dove subito si sono mossi subito con grande professionalità. Nella tragedia sono stata fortunata e me lo dico sempre, poteva andare molto peggio».

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