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Giacomo La Cova: il ragazzo morto a Gratteri è stato avvelenato?

GIACOMO LA COVA MORTO GRATTERI

Giacomo La Cova, un ragazzo ventiduenne è stato trovato morto con una donna di 46 anni in fin di vita in un monolocale nelle campagne di Gratteri, paesino delle Madonie, in provincia di Palermo. Secondo i carabinieri i due avevano una relazione. La donna, una parrucchiera titolare di un negozio a Cefalù, viveva con il marito ma di fatto era separata. Sarà l’autopsia disposta dalla procura di Termini Imerese a dare risposte a quanto accaduto. I carabinieri escludono che la causa della morte del ventiduenne di Gratteri sia dovuta a esalazioni di monossido di carbonio proveniente dalla stufa: in casa non c’erano riscaldamenti accesi. I carabinieri, coordinati dalla procura di Termini Imerese, sembrano propendere al momento per l’ ipotesi dell’ avvelenamento, e per questo hanno sequestrato resti di panini e bottiglie trovati in casa, oltre agli indumenti.
GIACOMO LA COVA MORTO CON LA BAVA ALLA BOCCA – Il ragazzo e la donna trovata in fin di vita, avevano la bava alla bocca e questo lascia pensare a una tossicosi non alimentare, visto che i due avevano mangiato separatamente. Da qui l’ipotesi che si trattasse di un avvelenamento causato dai gas della stufa, che però non ha trovato riscontro. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, ieri dopo cena la donna si era messa in macchina e da Cefalù, dove vive, ha raggiunto Gratteri, a circa 20 chilometri di distanza, tra i monti delle Madonie. Stamane la nonna del giovane, proprietaria del monolocale dove è avvenuta la tragedia, ha visto davanti casa le auto dei due e ha chiesto a un nipote di verificare che tutto fosse a posto. Il giovane ha sfondato la porta e ha visto i due sul letto, il cugino morto e la donna agonizzante.
GIACOMO LA COVA: L’AUTOPSIA – La procura ha disposto l’autopsia sulla salma di Giacomo, trasportata all’obitorio del reparto di Medicina legale del Policlinico di Palermo, mentre la donna è ricoverata alla Rianimazione del Civico, sempre nel capoluogo siciliano, dove è giunta con un elicottero del 118. Le sue condizioni sono giudicate gravissime. Intanto, incredulità, rabbia e dolore accomunano su Facebook i commenti di amici e parenti di Giacomo, che hanno postato sul social network foto, canzoni e ricordato episodi di vita vissuta. Il cugino Salvo Viola scrive: “Mi facevi arrabbiare quando mi prendevi in giro, ma tu sei sempre stato buono. Ricordi quante risate insieme?”.