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Gilberta Palleschi uccisa dopo un tentato stupro?

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Gilberta Palleschi, la professoressa di Sora scomparsa un mese fa, è stata trovata morta: sono infatti suoi i resti trovati in località Carpello, nel Comune di Campoli Appennino, paese del Frusinate, che rientra nel Parco Nazionale d’Abruzzo. La zona è molto isolata e si trova in una località boschiva. Il luogo del ritrovamento dista venti chilometri da Broccostella e dalla località San Martino, luogo in cui il primo novembre scorso, Gilberta Palleschi è sparita. Il procuratore capo della Repubblica di Cassino, Mario Mercone, e il sostituto procuratore Maria Beatrice Siravo hanno convocato il fratello dell’insegnate di inglese mentre faceva jonning nei prezzi di San Martino. A breve verrà effettuato il il riconoscimento dei resti e il test del DNA. AGI e ANSA confermano la notizia.
GILBERTA PALLESCHI: UN TENTATIVO DI STUPRO – Askanews rivela che, secondo le prime ricostruzioni, si tratta di un tentativo di stupro finito male. Gilberta Palleschi sarebbe stata vittima di un’aggressione casuale da parte dell’uomo che i carabinieri tenevano d’occhio da giorni, al momento in stato di fermo per omicidio e occultamento di cadavere. Ad escludere l’aggressione per furto gli oggetti della vittima, alcuni anche di valore come un bracciale, ritrovati qualche giorno dopo vicino al luogo della scomparsa.
GILBERTA PALLESCHI: UN SOSPETTATO – Dall’AGI, la notizia che i carabinieri potrebbero aver trovato il colpevole. Si tratta di un uomo, al momento in stato di fermo presso i carabinieri di Sora con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Rintracciato dai carabinieri dopo innumerevoli indagini, avrebbe confessato e portato i militari nel luogo di ritrovo del corpo. Per saperne di più, la Procura ha indetto questo pomeriggio una conferenza stampa a Cassino.
GILBERTA PALLESCHI: LA CONFERMA DELL’AVVOCATO – AGI aggiunge che l’avvocato di famiglia, Massimo Contucci, conferma che il fratello dell’insegnante Roberto Palleschi è entrato alle 12:45 nella Caserma dei Carabinieri di Sora. Inoltre specifica che il corpo non è stato trovato in una zona di montagna, ma in una sorta di cava alla fine di una lunga strada sì isolata, ma molto vicino al luogo in cui l’insegnante era stata avvistata per l’ultima volta.
GILBERTA PALLESCHI: IN ATTESA DEL DNA – Secondo il Corriere della Sera, gli investigatori confermano che quel cadavere appartiene proprio a Gilberta Palleschi, anche se ancora non sono arrivati i risultati del test del DNA.

La conferma arriva dagli investigatori, dopo che era stato convocato in caserma il fratello, Roberto Palleschi, dalla compagnia dei carabinieri di Sora per effettuare il riconoscimento dei resti e il test del dna. Per avere la certezza che possa trattarsi dell’insegnante d’inglese, infatti, sarà effettuati anche il test.

gilberta palleschi morta
GILBERTA PALLESCHI: LA STORIA – L’insegnante di inglese di 57 anni è scomparsa il 1 novembre scorso dopo una passeggiata mattutina. A quasi quaranta giorni dalla scomparsa, i parenti speravano che fosse ancora viva, purtroppo ora smentiti dal ritrovamento del cadavere a pochi chilometri dal luogo in cui è stata vista l’ultima volta. Ancora non si sa perché è stata uccisa, ma gli oggetti ritrovati nell’erba hanno fatto pensare ad un’aggressione. La donna era molto stimata nella zona e ritenuta un membro fondamentale dell’Unicef della Regione Lazio.
GILBERTA PALLESCHI

La scheda di Chi l’ha Visto su Gilberta Palleschi:

Gilberta Palleschi, 56 anni, insegnante di inglese negli istituti medi, vive da sola a Sora (Frosinone) in un appartamento nello stesso stabile della madre e del fratello. La mattina di sabato 1 novembre, intorno alle 9:30 – 10, è uscita in tenuta sportiva e con le cuffie collegate allo smartphone, per la passeggiata che fa quasi tutti i giorni per tenersi in forma. La mattina seguente, poiché non era in casa, i familiari hanno provato a chiamarla, ma il suo cellulare risultava spento. Intorno alle 18 hanno sporto denuncia di scomparsa e poco dopo sono iniziate le ricerche dei vigili del fuoco, con unità cinofile, lungo il percorso che fa di solito, sulla strada sterrata che porta a San Martino di Broccostella e poi a Fontechiari. A questo punto un conoscente ha rivelato al fratello della donna e ai carabinieri di aver visto il Nokia Lumia 625 bianco della donna, a terra e rotto, il pomeriggio del giorno prima. L’uomo ha detto di averne estratto la scheda sim lasciando il cellulare dove l’aveva trovato. Ma nel posto indicato il telefono non c’era più. La mattina di lunedì 3 novembre, nei pressi dell’incrocio tra via Aurita e contrada Muto, tra all’erba a pochi metri dal fiume Fibreno, i cani hanno ritrovato gli occhiali da sole di Gilberta Palleschi, rotti, le chiavi della sua auto, un suo bracciale prezioso e un pezzo di cavo delle cuffie. All’appello dei parenti a fornire informazioni utili, si è unito con un comunicato anche il Comitato Unicef della Regione Lazio, di cui Gilberta Palleschi è segretaria e “persona fondamentale” per la sua attività.

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