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Gilberta palleschi è stata stuprata quando era già morta?

GILBERTA PALLESCHI

È stato ritrovato ieri il cadavere di Gilberta Palleschi, la professoressa di inglese di 57 anni scomparsa più di un mese fa nei pressi di San Martino. La donna era uscita per una corsetta mattutina e non ha più fatto ritorno a casa, mentre nei pressi del luogo in cui passeggiava sono stati trovati alcuni dei suoi oggetti personali. Ieri, come hanno ribadito anche A Chi l’ha Visto, è stato ritrovato il corpo in una cava, poco distante dal luogo in cui è stata vista l’ultima volta, e l’assassino ha un nome: si chiama Antonio Palleschi, fa il muratore e ha 43 anni ed è già stato in carcere, sempre per stupro.

GILBERTA PALLESCHI
L’elicottero usato per ritrovare il corpo

GILBERTA PALLESCHI: L’ASSASSINO DAL SUO STESSO COGNOME – È curioso notare come l’assassino abbia lo stesso cognome della vittima, senza però avere con lei alcun legame di parentela. Si tratta di un uomo del vicinato, più giovane della vittima, che lavorava come muratore. Secondo le ricostruzioni, l’aggressione sarebbe stata del tutto casuale. L’uomo aveva già trascorso un anno in carcere per stupro ma, a quanto pare, non è servito: dopo aver tentato di stuprare Gilberta, l’ha brutalmente uccisa a calci e pugni, per poi nascondere il corpo in una cava. Ha continuato ad infierire su di lei anche quando era già morta? Incastrato dalle indagini, ha confessato e indicato dove si trovava il cadavere, che è stato recuperato con l’aiuto di un elicottero.

Gilberta Palleschi: ecco cosa hanno visto le telecamere

GILBERTA PALLESCHI: LE TELECAMERE L’HANNO RIPRESO – Dalle ricostruzioni emerge come le telecamere abbiano ripreso l’auto dell’uomo, una Micra Nissan grigio scuro, incrociare Gilberta e poi passare nella direzione opposta poi. Forse ci ha ripensato, oppure ha voluto organizzare meglio il tutto. Fatto sta che l’incontro successivo è stato fatale. I parenti della vittima però aspettano a confermare definitivamente che si tratti proprio di lui, non avendolo ancora visto in faccia.

GILBERTA PALLESCHI
L’avvocato dell’assassino

GILBERTA PALLESCHI: UNA TESTIMONIANZA – Le indagini che hanno portato alla sua cattura non sono ancora note nei particolari, ma ad incastrarlo sembra sia stata proprio una testimonianza di un’altra donna, che l’ha visto caricare il cadavere nel cofano della sua macchina. Alle domande dei giornalisti di Chi l’ha Visto l’avvocato dell’uomo però rimane vago, senza fornire ulteriori particolari.

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