PopStarZ

Gomorra 4: Ciro l’Immortale tornerà?

ciro gomorra

Gomorra tornerà nel 2019 e i fan già stanno facendo teorie e domande sulla nuova stagione della serie. Alcuni pensano che Ciro l’Immortale potrebbe davvero tornare in Gomorra 4. Proprio nelle ultime ore sui profili social di Salvatore Esposito e Marco d’Amore, si parla di un segreto che i due vorrebbero condividere con i fan, ma che ancora devono tenersi per loro. Probabilmente non si tratta del ritorno di Ciro, un colpo di scena così grande andrebbe tenuto completamente all’oscuro, ma i fan si sono fomentati e già convinti che Ciro tornerà.

Liberato: chi è il cantante napoletano? Cosa c’entra Gomorra?

Chi è Liberato? L’identità del misterioso cantante napoletano è un enigma che in molti stanno cercando di risolvere. Su Repubblica se ne parla. Riepilogando ad esempio i personaggi che, più o meno scherzosamente, hanno affermato di essere Liberato:

Chi è questo Liberato che canta in napoletano brani contemporanei mai mmersi nella tradizione? Chi si nasconde dentro quel giubbotto con la scritta “Liberato” che si intravede in video da milioni di visualizzazioni? Un artista noto? Uno sconosciuto? E poi: cosa vuole davvero questo Liberato che i brani li carica su YouTube ma non li vende su iTunes, che non pubblica album e non fa concerti? Le domande sono tante.
E hanno sballottatoun po’ il mondo della musica italiana. C’è chi come Nino D’Angelo smorza l’entusiasmo: “Non ci trovo niente”, scriveva su Facebook all’epoca del primo video, “se scopriamo domani che è stata scritta e cantata da un neomelodico qualsiasi a molti non piacerà più”. C’è chi, come Giorgio Moroder, è stato al gioco dicendo ironico di essere lui Liberato. E c’è soprattutto chi, come Roberto Saviano,ama la sua musica: “Non m’importachi sia”, ha scritto su Twitter, “da giorni mi inietto nei timpani Nove maggio e Tu t’e scurdat’ ‘eme”


E l’autore di Gomorra forse ama tanto Liberato anche per altre ragioni:

L’unico a metterci la faccia in questa storia è il regista Francesco Lettieri, che ha firmato i tre videoclip e dribbla le domande. Napoletano, classe 1985, già al lavoro per Calcutta, Thegiornalisti, Emis Killa, Motta. A Napoli c’è chi lo ferma per farsi una foto con lui, non potendo farla con Liberato. «Un paradosso che dà la misura del fenomeno», dice Lettieri. Inutile chiedergli dettagli.
«Collettivi, operazioni di marketing, poeti, musicisti famosi… sono speculazioni. Potrei anche essere io, o tu. Se qualcuno domani decide che vuole essere Liberato lo può fare». Si parla di un legame tra il cantante e la serie Gomorra, tanto da ipotizzare che l’identità possa essere svelata in una puntata della nuova stagione (e intanto Salvatore Esposito twitta “E comunque io so chi è Liberato”).
Lettieri frena. «Non posso né smentire né confermare. Abbiamo cercato di prendere le distanze da Gomorra e da una certa Napoli vista in quell’ottica. Nei video non c’è degrado, non ci sono le Vele. C’è una Napoli abbandonata a se stessa ma in maniera poetica e mai violenta. I ragazzi di Liberato non hanno le pistole, non ammazzano, sono semplicemente adolescenti».

Il tweet di Salvatore Esposito su Liberato