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I gioiellieri rapinati che insultano la polizia

gioiellieri rapinati

I titolari di una gioielleria in zona Centocelle che il 4 novembre hanno subito una rapina saranno processati per oltraggio a pubblico ufficale. La loro storia la racconta Il Messaggero, che ci dice che i gioiellieri hanno preso a male parole i poliziotti dopo che questi, secondo loro, erano arrivati troppo tardi e i banditi erano riusciti a scappare a causa di quel ritardo. «Buonanotte, che siete venuti a fare dopo un’ora? – aveva esordito la commerciante – Via, via. Nullafacenti… Chissà chi prenderete ora. E pensare che vi paghiamo noi», in un crescendo (anchedi parolacce, secondo l’annotazionedi servizio) che in breveaveva portato la vittima della rapina a essere caricata sulla volante.
Ieri il Gip Massimo Battistini ha deciso per il rinvio a giudizio. Anche perché il ritardo di cui si lamentavano i gioiellieri non risulta dagli atti: gli agenti hanno dimostrato di aver ricevuto la chiamata alle 12,20 e di essere arrivati sul posto alle 12,27. Sette minuti di tempo: ora la titolare dovrà spiegare l’atteggiamento ai giudici. Con lei, però,si dovranno presentare anche gli anziani genitori. Il papà, classe 1935, nel parapiglia aveva persino tirato i capelli a un agente, mentre la moglie urlava. Il tutto mentre altri investigatori inviati dalla Polizia scientifica effettuavano i rilievi dentro e fuori dal negozio.