Cronaca

Il Boss delle cerimonie ha detto no a Tony Colombo

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Il Mattino intervista Lello Brunetti, regista del Boss delle Cerimonie, che spiega cosa ne pensa del matrimonio di Tony Colombo e Tina Rispoli e racconta perché hanno deciso di non mandarlo in onda

Colombo avrebbe voluto un matrimonio in differita, Brunetti?
«Lui e Tina sono personaggi dello spettacolo, è normale che vogliano trarre visibilità da momenti simili, magari attivare sponsorizzazioni o comunque trovare fonti di reddito. Ed è anche normale che noi si preferisca chi vive con più intimità il momento delle nozze».

Ma di trash è accusato anche «Il boss delle cerimonie».
«Noi narriamo tutto con ironia, anzi con l’autoironia dei nostri sposi, genitori degli sposi, invitati degli sposi. Gli piace rivedersi in tv, ma sanno anche che qualcuno avrà da ridire. C’è chi parla di trash, io parlo di superpopolare, non credo che sia di queste immagini che Napoli si deve vergognare: come per “Gomorra”, il problema non è la serie, ma la camorra».

Tony poteva essere un buon testimonial.
«Lui sì, sulla moglie avrei girato piuttosto un bel documentario, se, oltre che del suo amore, avesse voluto parlare del suo passato. Ma avremo delle cerimonie vip: quella di Giusy Attanasio,
che si è sposata nella chiesa di santa Maria della Sanità: oggi è una cantante neomelò molto richiesta, ma ha un passato di povertà e problemi, era una storia giusta per noi. Come quella di
Mattia, il figlio di Gianni Fiorellino, di cui mostreremo il battesimo».

Da esperto di matrimoni trash, o superpopolari che dir si voglia, che idea si è fatto dell’accaduto?
«Che non si monta un palco in piazza del Plebiscito senza autorizzazioni e senza che nessuno ti fermi. Che non si chiude la stalla dopo che sono fuggiti i buoi: che senso ha che il Comune ora commini multe»

La Procura indaga sul matrimonio di Tony Colombo e Tina Rispoli

La Procura di Napoli sta indagando sulle nozze tra il noto cantante neomelodico Tony Colombo e la vedova di Gaetano Marino, boss del clan degli scissionisti ucciso in un agguato il 23 agosto del 2012 sul lungomare di Terracina nell’ambito della faida di Secondigliano. Lo rendono noto organi di stampa. I carabinieri si sono recati negli uffici del Comune, a Palazzo San Giacomo, del comando della polizia locale e di due Municipalita’ per acquisire tutti i documenti le istanze e permessi richiesti per usufruire di spazi comunali per festeggiare le nozze. Il matrimonio tra il cantante e Tina Rispoli, celebrato nel Castel Nuovo, è stato preceduto da un addio al nubilato in piazza del Plebiscito, protrattosi fino a tarda ora, successivamente sanzionato per oltre duemila euro dall’amministrazione comunale partenopea “per mancanza di licenza di esercizio per il pubblico spettacolo e per assenza di nulla osta per l’impatto acustico”. Per la festa, inoltre, è stato anche allestito un palco abusivo. E anche per questo è stata elevata sanzione. Tra le violazioni figurano anche il passaggio di una carrozza tirata da cavalli e preceduta da giocolieri lungo corso Secondigliano che avrebbero intralciato la circolazione stradale