Cronaca

Il tredicenne contagiato dal padre che aveva incontrato l’amante positiva al coronavirus

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Una storia incredibile che arriva da Rovigo, dove un ragazzino di appena 13 anni è stato contagiato da suo padre. Non una fatalità ma un vero e proprio azzardo perché il genitore ha trasmesso il coronavirus al figlio tramite il contatto con la sua amante che era positiva.

Il tredicenne contagiato dal padre che aveva incontrato l’amante positiva al coronavirus

La storia raccontata dal Gazzettino:

Oltre al focolaio interno all’ospedale, ieri sono emerse anche le positività di un 69enne mediopolesano, un 44enne altopolesano, una 63enne altopolesana, un 28enne altopolesano, tutti già in isolamento domiciliare per contatti con un casi positivi, di una 82enne mediopolesana che ha presentato sintomi sospetti ed è stata ricoverata in Malattie infettive, così come una 80enne dell’Alto Polesine, per la quale non sono emersi particolari contatti, di un 68enne bassopolesano che lavora in provincia di Verona e che ha eseguito là il tampone, con l’esito trasmesso all’Ulss polesana da quella Scaligera per l’isolamento e la ricostruzione dei contatti, di una 62enne altopolesana che per patologie pregresse ha dovuto eseguire numerosi accertamenti sanitari e sembrerebbe aver avuto un contatto con un caso positivo in una struttura ferrarese, di una 49enne altopolesana che lavora nel Veronese, di una 52enne mediopolesana Oss di un ospedale padovano e di un ragazzino di 13anni per il quale la ricostruzione dei possibili contatti con un caso positivo ha portato ad una scoperta che è stata stigmatizzata dal dg dell’Ulss Compostella: una relazione “clandestina” del padre con una persona già risultata contagiata. «Un caso positivo di alcuni giorni fa per il quale il Servizio igiene ha mappato i contatti, ma non sono state date tutte le informazioni: una parte dei contatti che la persona aveva avuto non erano stati riferiti. Il completamento della mappa l’abbiamo avuto raccogliendo informazioni sulla famiglia del ragazzino che ci hanno permesso di metterle assieme con quelle che avevamo già e di capire che qualcuno non si è comportato in modo responsabile, dimenticando o omettendo, altri contatti che aveva avuto. Ci vuole responsabilità, non deve esserci alcuna ritrosia».