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"Impiccatela in pubblico!" Tutte le morti che augurano a Veronica Panarello

VERONICA PANARELLO LORIS STIVAL davide stival

Da ieri non si parla d’altro che di Veronica Panarello, la madre di Loris Stival ora accusata del suo omicidio. E mentre dalle cronache emergono nuovi particolari riguardo la sua infanzia difficile e una possibile depressione, sui social network si sente ben altra musica: tutti la vogliono morta, nei modi più disparati.
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VERONICA PANARELLO: IMPICCATELA IN PUBBLICO! – Le fantasie sulle morti più violente e disparate provengono non solo da pagine che già dal titolo promettono bene, come la nostra ormai vecchia conoscenza “Datelo A NOI IL PORCO CHE HA Ucciso IL Piccolo Andrea Loris Stival” e altre pagine a tema: se ne leggono parecchi anche su media come TGcom24, Il Corriere della Sera e La Repubblica. Utenti arrabbiati che invocano linciaggi, sedia elettrica, torture, addirittura stupri, oltre che generiche minacce di morte. Davvero, l’imbarazzo della scelta, considerando che ancora non è stata dichiarata colpevole.

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VERONICA PANARELLO: “DATELA A ME, CHE LA BRUCIO VIVA” – Se generici inni alla pena di morte e alla sedia elettrica vanno per la maggiore, alcuni utenti si mostrano più creativi chiedendo la lapidazione, che venga impiccata davanti al pubblico, il linciaggio o addirittura propongono di ucciderla di persona. “Datela a me che la brucio viva”, propone uno. “Datela ai maiali, così se la mangiano a colazione”, un’altra delle proposte tra le più disparate. Altri augurano il carcere disumano, alla vecchia maniera, con torture e sofferenze di ogni tipo. E, come spesso accade quando l’assassino è donna, parecchi sembrano davvero convinti che stupri e violenze siano la soluzione.
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VERONICA PANARELLO: VIOLENZA A NON FINIRE – Più che leggere commenti ad un tremendo caso di cronaca, sembra di essere finiti in qualche covo di sadici assassini, o di leggere qualche macabro racconto horror. Probabilmente, questi stessi inni alla pena di morte provengono da gente che si dichiara non violenta, sempre dalla parte della giustizia. È questo il modo di dimostrarlo? Legittimo esprimere rabbia, dolore e perplessità verso una madre che avrebbe ucciso il suo bambino – che in ogni caso non è ancora stata condannata – ma in questo modo? Considerando che, come spesso accade, queste persone neanche hanno preso troppo a cuore l’omicidio di Loris: semplicemente, adorano sguazzare nei casi di cronaca nera. Li rivedremo al prossimo omicidio, ugualmente violenti e indignati.

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