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Cosa è successo davvero al figlio di Linus

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Negli scorsi giorni la notizia del grave incidente domestico al figlio di Linus. Il dj aveva infatti pubblicato un post molto allarmante sul suo blog:

“I veri problemi saranno quelli che ti prendono di sorpresa, alle quattro di un tranquillo martedì pomeriggio”, recitava il testo di Accetta il Consiglio.
Non era martedì ieri, ma l’orario era quello. Ed è stato un momento terrificante. Che non è ancora finito, ma forse il buon Dio ha voluto allungare una mano. Se finisce bene, come spero e credo, sarò felice di raccontarvi tutto. Grazie

a cui era seguita una spiegazione e un ringraziamento a tutti i fan che avevano espresso vicinanza a Linus:

Sono commosso e imbarazzato per l’attenzione che mi state dedicando e la quantità di affetto che mi state dimostrando. Perlopiù alla cieca, visto che vi ho stupidamente spaventato senza spiegare nulla.
Anzi, mi scuso per il tono misterioso e allarmistico del mio post di lunedì, ma ero veramente disperato.
E lo sono ancora, anche se con un briciolo di speranza in più.
Domenica il mio adorato Miki ha avuto un terribile incidente domestico e da quattro giorni siamo con lui in ospedale. Ieri sono arrivate le prime buone notizie ma la strada è ancora lunga.
Ma è un bambino fantastico e ne uscirà, ne sono sicuro. Grazie a tutti.

linus incidente figlio
Linus spiega cosa è successo al figlio “Miki” sul suo blog ora che tutto si è finalmente risolto:

Adesso so cosa risponderò quando mi chiederanno qual è stato il più bel giorno della mia vita: ieri, l’otto gennaio. Quando ho rivisto Miki camminare con quella che per adesso è solo l’imitazione della sua tipica andatura ciondolante. Ma a me sembra volare.
Non potete immaginare quanto sia felice. Adesso. Come non potete immaginare cosa voglia dire correre al Pronto Soccorso con vostro figlio in braccio.
Adesso ve lo posso anche raccontare: domenica pomeriggio si era arrampicato su una sedia per raggiungere una mensola, è scivolato ed è caduto picchiando la schiena contro lo spigolo del letto. E di colpo non muoveva più le gambe.
Vi risparmio tutto il resto.
Quattro giorni da incubo, addolciti solo dalla gentilezza dei medici e degli infermieri dell’Ospedale di Cesena.
“Non può capitare a mio figlio”, pensi.
Ma poi pensi “a qualcuno deve capitare, chi sono io per poter dire a me no?”.
E ogni volta che rispondi a un messaggio non vuoi essere troppo negativo per non portarti sfortuna da solo, ma al tempo stesso non puoi ostentare una sicurezza che non hai. Ma che tutti ti chiedono.
Terribile. Fino a ieri. Il giorno più bello della mia vita.
Shock midollare, si chiama.
O Stupor.
O miracolo. Bella Miki.
Ps: ieri sera sono rimasto da solo, Carlotta era in Ospedale , io a casa. Non avevo voglia di guardare la tv, e comunque non lo avrei fatto. Avevo un debito da saldare. Ho preso l’iPad e mi sono letto TUTTI i commenti. Con la faccia piena di lacrime. Grazie, siete stati meravigliosi.