Cronaca

Come è avvenuto l’incidente mortale con il treno a Brancaleone

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La piccola Giulia Pipolo di appena 6 anni e il suo fratellino Lorenzo, 12, sono morti a Brancaleone dopo l’impatto frontale con un treno regionale mentre atttraversavano i binari con la loro mamma per andare al mare. Ma come è potuto avvenire un incidente simile? Il Corriere racconta della fatalità che ha portato Simona Dall’Acqua, la madre ora ricoverata in gravi condizioni, e Lorenzo indietro per riprendere Giulia e salvarla.

Come è avvenuto l’incidente mortale con il treno a Brancaleone

La piccola Giulia era affetta da autismo, spiega sempre il Corriere. Forse per questo è scappata dalle mani della mamma, che ha provato a salvare:

Lorenzo e Giulia Pipolo, di 12 e 6 anni, erano in vacanza, insieme alla loro madre a Brancaleone. Simona Dall’Acqua, separata da alcuni anni e residente nell’hinterland milanese, era arrivata da qualche settimana in compagnia del suo convivente Antonino Partiglia, 54 anni, professore di lettere, originario del centro ionico. Come ogni anno la donna e il suo compagno ritornavano in Calabria con i ragazzi per le vacanze. La donna ha un’altra figlia che ieri era rimasta a casa e si accorta della tragedia affacciandosi dal balcone.

brancaleone bambini treno

La loro villetta, alla periferia del centro ionico, si trova infatti a ridosso della statale 106 e a poca distanza dalla linea ferroviaria. Come hanno sempre fatto e come fanno tutti coloro che abitano in quella zona, Simona Dall’Acqua e i due figli più piccoli ieri hanno attraversato i binari, che in quel tratto sono privi di barriere protettive, per raggiungere il mare. Erano
da poco trascorse le 15. Insieme con il compagno di lei hanno raggiunto in macchina uno slargo adiacente la linea ferroviaria.

Mamma e figli si sono diretti verso il mare, mentre Antonino Partiglia si è attardato per cercare un posto all’ombra dove parcheggiare l’auto. La donna ha preso per mano Lorenzo e Giulia e ha attraversato i binari. Giulia, però, forse per gioco, per una casualità o per paura — la piccola soffriva di autismo —, si è liberata dalle mani della madre ed è ritornata indietro, attraversando di nuovo le rotaie. Il fratello e la madre hanno cercato di raggiungerla e fermarla ma non ce l’hanno fatta: il treno partito da Catanzaro e diretto a Reggio Calabria li ha investiti senza riuscire nemmeno ad abbozzare una frenata.

Simona Dall’Acqua é stata soccorsa dal personale del 118 e portata negli “Ospedali riuniti” di Reggio Calabria, dove é stata sottoposta ad un intervento chirurgico. La donna é in coma ed in grave pericolo di vita. Ha riportato una trauma cranico e fratture e lesioni in varie parti del corpo. In ospedale é arrivata la figlia sedicenne della donna. Sull’incidente ha aperto un’inchiesta la Procura della Repubblica di Locri. Sul posto il sostituto procuratore Michele Permunian, che ha coordinato il sopralluogo effettuato dal personale della Polizia ferroviaria allo scopo di ricostruire la dinamica di quanto é accaduto. Il magistrato ha disposto il sequestro del tratto di linea ferrata in cui si é verificato l’incidente e del treno che ha investito Simona Dall’Acqua ed i due figli. L’inchiesta servirà ad accertare anche eventuali responsabilità.

 

(foto di copertina Ansa)