Cronaca

“Volevo uscire dal treno di Caluso ma non sapevo come fare. Era tutto buio”

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L’incidente ferroviario di Caluso ha un bilancio provvisorio di due vittime e diciotto feriti. Un tir ha travolto il treno sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea. Il macchinista è morto sul colpo. I superstiti raccontano cosa è successo dopo lo scontro

“Volevo uscire dal treno di Caluso ma non sapevo come fare. Era tutto buio”

Una signora racconta di essere stata presa dal panico e di essere riuscita ad uscire dal treno solo grazie all’aiuto di un ragazzo che lei identifica come africano. Ecco cosa riporta La Stampa:

Ero al telefono con Franco, mio marito. Gli stavo dicendo di venirmi a prendere in stazione, a Ivrea, quando ho sentito un botto tremendo». A pochi metri dalle carrozze accartocciate,
Claudia, 55 anni, ha ancora la voce rotta dalla paura. Rientrava a casa da Milano. Era salita sul regionale alla stazione di Chivasso, poco dopo le 11. «Il vagone ha subito iniziato a ondeggiare. Io ero seduta nella terza carrozza: in tutto saremo state cinque o sei persone. Siamo stati tutti sballottati da una parte e dall’altra. Io me la sono cavata soltanto con qualche botta alla spalla: sono stata fortunata ».

Quando il treno si è fermato, soltanto un vagone è rimasto sui binari. Quello su cui viaggiava la donna non ha colpito direttamente il rimorchio del Tir lituano, ma si è piegato su se stesso. «Mi ha sopraffatto il panico. Volevo uscire al più presto ma non sapevo come fare. Era tutto buio. Il mio angelo si chiama Modu: vorrei rivederlo solo per dirgli ancora una volta grazie. È un ragazzo africano: mi ha tranquillizzata e aiutata a lasciare lo scompartimento Così ho avvisato Franco di quello che era successo».

L’incidente ferroviario di Caluso

Il Corriere spiega che l’autista del tir che ha travolto il treno a Caluso sarà sottoposto all’alcoltest:

L’autista del Tir, che sarebbe sopravvissuto allo scontro, è stato sottoposto all’alcoltest, per capire se avesse bevuto o guidasse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori, e le informazioni delle Ferrovie dello Stato, il passaggio a livello era perfettamente funzionante: bisognerà capire per quale motivo il tir è passato lo stesso, per poi rimanere fermo, praticamente sui binari. Il treno, che stava viaggiando normalmente, s’è trovato davanti il mezzo, senza praticamente avere il tempo per frenare

E riporta la testimonianza di alcuni passeggeri tra i quali una donna che rischia l’amputazione di una gamba:

«Prima i bambini, prima i bambini, soccorrete loro per primi», grida la donna nell’atrio del Cto, il centro traumatologico di Torino dove è stata trasportata in elicottero, in piena notte. È cosciente, rischia l’amputazione di una gamba.

Una ragazzo spiega:

«È accaduto tutto in un istante, ho sentito una frenata improvvisa e poi un urto tremendo. In quel momento ero seduto, pensavo alla coincidenza che dovevo prendere per andar eda Ivrea ad Aosta. All’improvviso mi sono trovato all’inferno, intorno a me era tutto buio. Ho sentito una donna chiedere aiuto, era rannicchiata in un angolo, mi chiedeva di aiutarla, ma io avevo paura che crollasse tutto. Non so ancora come abbiamo fatto a uscire da quella carrozza».

L’Ansa spiega la dinamica dell’incidente ferroviario di Caluso:

Sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea, all’altezza del comune di Caluso, il treno regionale 10027 ha travolto un tir, fermo sui binari all’altezza di un passaggio a livello : il bilancio provvisorio è di due morti e 20 feriti. Alle 23:20 di mercoledi’ 23 maggio, il treno regionale 10027 ha travolto un Tir sui binari , all’altezza di un passaggio a livello nella frazione di Are’. Il locomotore ha investito in pieno il rimorchio del camion, deragliando e trascinando con se altri due vagoni che si sono ripiegati su se stessi finendo a ridosso di una casa cantoniera. Una delle due vittime e’ il macchinista, morto sul colpo.

L’altra e’ uno degli addetti alla scorta tecnica del Tir. Tre i feriti in condizioni critiche, compresa la capotreno, ricoverata al Cto di Torino. Ferito in maniera lieve il conducente del mezzo pesante. Tra le ipotesi, un difetto al funzionamento delle sbarre del passaggio a livello o che “l’autista del camion possa aver forzato il blocco mentre scendevano le sbarre”, ha detto il procuratore capo di Ivrea che coordina le indagini, Giuseppe Ferrando.

A bordo del treno, l’ultimo della giornata su quella tratta, c’erano tra 40 e 50 passeggeri, ha riferito il comandante provinciale dei carabinieri Emanuele De Santis, molti rimasti incastrati tra le lamiere. Il Tir, con targa lituana, procedeva a passo d’uomo con l’ausilio di tecnici a terra quando le sbarre del passaggio a livello si sono abbassate incastrando il cassone del mezzo mentre la motrice aveva gia’ superato i binari. Un palo della luce e’ stato abbattuto e i cavi dell’alta tensione sono stati tranciati. “Il treno regionale 10027 era composto da 5 vetture e un locomotore – ha precisato Rete ferroviaria italiana – e in seguito all’urto sono deragliate le tre vetture di testa”.