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Irene Focardi: arrestato il compagno della modella morta

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Davide Di Martino, il compagno di Irene Focardi, l’ex modella fiorentina scomparsa dal 3 febbraio, è finito in carcere con l’accusa di omicidio. Per l’uomo il pm ha firmato il decreto di fermo. Il cadavere della donna è stato trovato domenica dentro un sacco nero, in un fosso vicino all’abitazione di Di Martino. Di Martino, 50 anni, detto “Il texano”, era indagato da ieri e davanti agli inquirenti aveva giurato di non essere lui l’assassino di Irene. Sta scontando agli arresti domiciliari una condanna di 3 anni e 9 mesi per maltrattamenti e oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, nei confronti dei carabinieri che erano intervenuti per sedare una rissa e un pestaggio nei confronti della fidanzata.
IRENE FOCARDI: ARRESTATO IL COMPAGNO DELLA MODELLA MORTA – La conferma che i resti della donna, chiusi in un sacco nero di plastica e abbandonati in un fossato ameno di duecento metri dalla casa di Martino sono quelli di Irene Focardi, 43 anni, ex modella, ex commessa in un negozio Gucci, è arrivata dall’autopsia. Non c’è la certezza scientifica assoluta. «Solo il Dna ci potrà dire la verità», ha detto ieri mattina il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo. Il medico legale ha però elencato gli elementi di similitudine tra quei poveri resti e Irene: la data della morte compatibile con i 56 giorni trascorsi, le impronte dentali, l’altezza (1,72), il peso, gli abiti (decisiva una cintura griffata) e sembra anche un tatuaggio. L’ultima volta che è stata vista, Irene era al funerale di un vicino. Era arrivata in chiesa dopo aver trascorso del tempo con Di Martino. La loro era una storia difficile: l’uomo è tuttora ai domiciliari per scontare una pena a tre anni e nove mesi per maltrattamenti. Il processo era nato proprio per le botte subite da Irene. Nonostante questo, la donna aveva continuato a frequentarlo. I due abitano a poche centinaia di metri di distanza, nel quartiere popolare delle Piagge.
IL RITROVAMENTO DEL CADAVERE – Il sacco nero che conteneva il cadavere è stato trovato praticamente a metà strada fra le loro abitazioni. Di Martino si professa innocente. “Irene mi manca, anche se mi sta dando un sacco di guai – ripeteva anche ieri – Io sono solo uno dei suoi uomini, non abbiamo una storia vera e propria. Lei spesso si allontanava, stava via anche per due o tre settimane”. Irene viveva nelle ristrettezze economiche e aveva un po’ troppa confidenza con l’alcol, dopo un passato da modella e da commessa in un negozio di alta moda. Stefania Capogiri, un’amica che oggi ha portato un mazzo di fiori dove è stato trovato il cadavere, la ricorda come “una persona molto riservata, che preferiva rifugiarsi nel passato, ricordando quando era molto giovane e lavorava come modella. A volte – ha raccontato – scompariva anche per mesi, frequentava brutte amicizie, e l’ho vista spesso bere birra con gente poco raccomandabile, persone che lei chiamava amici ma che in realtà la affossavano”. Già nei primi giorni dopo la scomparsa, la polizia aveva ispezionato l’appartamento di Di Martino, senza trovare niente di particolarmente sospetto. Le indagini potrebbero prevedere l’analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza sparse nel condominio. Gli investigatori dovranno anche chiarire uno dei dubbi sollevati da chi abita in zona: sabato è stata tagliata l’erba del fosso, come è possibile che il sacco con il cadavere sia stato visto solo il giorno dopo?