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Joe Cocker: si è spenta la voce più blues del rock

joe cocker morto

Il mondo è un posto più triste e più povero da oggi: è morto Joe Cocker dopo una lunga guerra contro un tumore. John Robert Cocker, nato a Sheffield nel 1944, resterà nella storia come una delle voci maschili più affascinanti della storia della musica. Il suo incredibile talento lo ha portato a interpretare con un timbro personalissimo e riconoscibilissimo tutti i classici del rock blues, spesso regalando versioni affascinanti che hanno superato in popolarità gli originali, come è il caso del classico dei Beatles With a Little Help from My Friends.

Joe Cocker comincia a cantare con gli Avengers, la sua prima band, mentre la sua prima incisione come cantante è una cover dei Beatles, “I’ll cry instead”. La sua versione di With a Little Help con Jimmy Page alla chitarra solista scala fino al primo posto le classifiche inglesi nel 1968. La sua consacrazione è a Woodstock.

Un altro grande classico, Cry me a River, nel 1970, lo fa conoscere agli Stati Uniti, che si inchineranno al suo talento soltanto nel 1970, quando The Letter arriva al primo posto nelle hit. , Barrie Marshall, il suo agente, ha annunciato l’addio alla Bbc: «Era semplicemente unico, sarà impossibile riempire il vuoto che lascia nei nostri cuori».

Memorabili le sue apparizioni all’Ed Sullivan Show, il programma che ha portato nelle case di tutti gli americani prima il rock e poi i Doors. In un mitico Saturday Night Live si esibì in duetto con l’attore John Belushi, che era solito sfortterlo amabilmente per il suo gesticolare con il quale sembrava che dirigesse la musica e la facesse andare dove voleva lui.

Cocker scompare e riappare dalle scene per tutti gli anni Settanta e gli Ottanta, a causa dei suoi problemi legati all’abuso di alcool. Nella seconda metà degli anni Ottanta torna a scalare le vette con la sua versione di You can leave your hat on, portata al successo dal film Nove settimane e 1/2.

Unchain My Heart è il successivo, e ultimo grande successo degli anni Novanta.

Fire it up – Live è l’ultimo album, un disco dal vivo che ha anticipato il tour mondiale del 2013. A posteriori, è stata l’ultima volta che ha cantato dal vivo. Un testamento spirituale, per il timbro di voce più sexy di tutti i tempi.