Apertura

La storia della foto del mostro di Loch Ness

mostro di loch ness 2

Il mostro di Loch Ness è la bestia favolosa che vive in un lago scozzese. Oggi Google ricorda con un doodle l’anniversario della data in cui fu scattata la foto più famosa di Nessie, il mostro di Loch Ness appunto, e che poi si rivelò essere falsa. Ma come è nata la leggenda?

Il primo avvistamento di questo mostro lacustre risale al 565, quando il monaco irlandese San Colomba di Iona descrive, nella sua Vita Sancti Columbae, il funerale di un abitante delle coste del fiume Ness, emissario del Loch Ness, assalito ed ucciso da una “selvaggia bestia marina”, uscita strisciando dalle acque, che egli scacciò con le preghiere. Alcuni avvistamenti, in cui la sagoma era confusa,sarebbero avvenuti anche sulla terraferma, a partire dal 1930.

Ma poi la storia di Nessie ebbe un seguito.
IL MOSTRO DI LOCH NESS E LA FOTO SUL DAILY MAIL – Oggi come allora il Daily Mail era uno dei tabloid più seguiti, e il 21 aprile 1934 pubblicò un’immagine, questa:
mostro di loch ness
La foto fu scattata da Robert Kenneth Wilson nei pressi di Invermoriston con l’ausilio dell’amico Maurice Chambers il 19 aprile 1934. Anche la pubblicazione dell’immagine ha una storia molto interessante. Pochi mesi prima infatti, per scoprire se la storia del mostro di Loch Ness sia vera, il Daily Mail ingaggia un famoso esploratore, Marmaduke Wetherell:

Pieno di entusiasmo, il grand’ uomo si precipita in Scozia e in poco tempo, praticamente nel giro di tre giorni, riesce in una straordinaria impresa: fotografare le orme del mostro! Si tratta di due impronte chiarissime, del diametro di una ventina di centimetri, che potrebbero essere state lasciate solo da un animale alto almeno sei metri. E così, il 18 dicembre, il Daily Mail pubblica in prima pagina la grande notizia: “Il mostro di Loch Ness è un fatto, non una leggenda”. Incauta affermazione! Neanche una settimana dopo, il Museo londinese di Storia Naturale, a cui erano stati inviati i calchi delle impronte, comunica che le suddette non hanno nulla a che vedere con mostri, ma sono state lasciate da zoccoli essiccati di ippopotamo (che ai quei tempi erano usati come sostegno per gli ombrelloni da spiaggia). Per Marmaduke è uno smacco terribile

Così quando al Mail viene proposto lo scatto di Wilson, non pare vero di poter rimediare alla figuraccia:

Robert Wilson, consegna al Daily Mail una prova inconfutabile: la storica foto in cui dalla superficie del lago emerge il collo lunghissimo di una specie di sauro preistorico. L’ha scattata, dice, per caso. Per questo l’immagine non è molto chiara. Ma tanto basta per far nascere ufficialmente “Nessie”. Da quel giorno il lago non ha più avuto pace: curiosi e scienziati si sono avvicendati sulle sue rive per trovare altre prove dell’ esistenza del mostro. Sonar e palombari, sommergibili e scandagli hanno percorso in lungo e in largo le acque misteriose, ma ogni volta Nessie si è fatto beffe dei suoi cacciatori e delle loro apparecchiature. Sì, qualche volta è ancora apparso in qualche immagine poco nitida o è spuntato in mezzo al lago in una sera nebbiosa, ma nessuno è mai riuscito a mettergli il laccio al collo.

Peccato però perché il finale di questa vicenda si rivelò una bufala:

L’ultimo discendente di Marmaduke, il figliastro Christian Spurling, scomparso novantenne nel novembre del 1993, prima di morire ha confessato che la famosa foto di Nessie era un trucco: il mostro altro non era che un sottomarino giocattolo a cui era stato incollato un collo serpentino fatto di pasta di legno! Lo scherzo era stato ideato da Marmaduke stesso per vendicarsi di coloro che avevano riso delle sue impronte.

Questa non è l’unica vicenda interessante legata a Nessie. C’è anche il complotto per ucciderlo e portarlo nel museo di storia naturale a Londra, per esempio.O questa foto del 1975:
nessie.jpg
ma nel 1987 una successiva spedizione ha appurato che si trattava solo di un tronco marcescente, e in ogni caso un animale di grandi dimensioni non sarebbe potuto entrare nell’inquadratura poiché la visibilità nel loch è limitata a poche decine di centimetri a causa della caratteristica torba che ricopre le sponde.
Insomma Nessie non l’ha mai visto veramente nessuno. Ma chi lo sa, magari esiste sul serio, e si sta facendo delle grandi risate.