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Le brutte intenzioni cantata sui balconi in quarantena per coronavirus – VIDEO

La quarantena per coronavirus è tanto triste: meglio riderci su. C’è chi si è messo a rifare sul balcone Morgan che canta Le Brutte intenzioni a Bugo. Con tanto di “Che succede” finale. Il video

 

Le brutte intenzioni cantata sui balconi in quarantena per coronavirus – VIDEO

La cosa più divertente di questi giorni tutti chiusi in casa per il coronavirus è che è possibile fare cose per cui fino a una settimana fa saremmo stati tutti convocati dall’assemblea di condominio e fucilati seduta stante. Affacciarsi al balcone e cantare quello che si vuole non è più un reato. E quindi anche fare una bella gag intonando Le brutte intenzioni è solo un atto meritorio che ci distrae per qualche minuto…Sembra passato un secolo da Sanremo.

Bugo rosica se gli dicono che il merito de “Le brutte intenzioni” è di Morgan

Bugo non ha ancora digerito a distanza di settimane quello che Morgan gli ha fatto. E se gli dicono che “Le brutte intenzioni” è stato un colpo di genio la prende così.

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Ecco le parole di Bugo a Repubblica:

Qual è stato il suo primo pensiero quando è uscito dal palco dell’Ariston?
«Ho temuto di aver buttato tutto il lavoro su questo album cui tengo molto. Alla conferenza stampa ero distrutto ma non avevo rimpianti: era venuto fuori Bugo, la serietà contro la pagliacciata. E ognuno scelga di schierarsi come vuole».

Qualcuno pensa a una grande operazione di marketing.
«Non sono mica uno che gioca, io. Mi irrita chi pensa al complotto, anche se lo capisco perché è stata davvero una tempesta perfetta».

Si è trasformata in un volano per partecipazioni radio e tv.
«Avrei voluto fare promozione in modo sano, e insieme a Morgan. Sono partito per cantare con lui a Sanremo. Dovevamo fare tutto insieme, due voci nel singolo per le radio , nel vinile. Nel video sono con lui. Abbiamo stampato magliette e borracce con le nostre foto. Basta con le teorie complottistiche».

Si potrebbe dire: tutto merito di Morgan con il cambio di testo.
«Non so se si può parlare di merito e comunque l’effetto è della mia uscita, non della sua pagliacciata che non merita commenti».

Morgan già sul palco e lei, in cima alle scale, che urla verso il backstage: “Cosa devo fare?”
«C’era Marco della mia etichetta Mescal che Morgan aveva insultato, prima di offendere me. Marco mi ha detto “vai a cantare”. Ero titubante ma sono andato, senza la minima idea di ciò che lui avrebbe fatto. E lui comincia a cambiare il testo. Non avrei mai accettato che qualcuno cambiasse la canzone, neanche Paul McCartney».

Gli sputi e i morsi di cui qualcuno ha parlato ci sono stati?
«Non esiste, non alzerei mai le mani su nessuno. Tutto falso e lo ha detto anche Morgan».