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Sta attenta, la tinta per capelli può ridurti così! Te lo dicono Le Iene

LE IENE TINTA

Il servizio de Le Iene di Nadia Toffa, andato in onda ieri, è a dir poco allucinante. Sapevi che una tintura per capelli non fatta a dovere potrebbe ridurre così la tua testa? Prima di affidarti al primo che capita, leggi tutta la terribile storia di Noemi, che ad appena diciotto anni rischia di rimanere calva.
LE IENE TINTA
 
LE IENE: LA TINTA FATALE – Tutto inizia nel migliore dei modi. Noemi, appena diciottenne, riceve come regalo di maturità una decolorazione per i suoi splendidi capelli, lunghissimi e biondo naturale. Felice, si reca dal parrucchiere per la prima volta in vita sua e, data la sua inesperienza, non si rende conto che i conti non tornano: già appena applicato il prodotto e la pellicola trasparente prova un forte bruciore, ma tace, credendo che forse sia normale. Finché la sua testa non ha iniziato, letteralmente, a fumare. Il parrucchiere minimizza l’accaduto, sostenendo che basti sciacquare, e dopo aver emesso uno scontrino di ben 77 euro la rimanda a casa.
LE IENE TINTA
 
LE IENE E LE CONSEGUENZE DELLA TINTA: SANGUE ED USTIONI – Il giorno seguente, la ragazza oltre al dolore dell’ustione ha addirittura perdite di sangue. Insieme ai genitori si reca al pronto-soccorso, dove i suoi capelli sono talmente rovinati da essere scambiati per una parrucca. La liquidano con una banale crema per le ustioni e torna a casa. Ma il padre, applicandola, nota che capelli e carne vanno via solamente toccandoli, formando una poltiglia che sembra gomma da masticare.
LE IENE TINTA
 
La ragazza ritorna al pronto-soccorso e, finalmente, viene presa su serio. La mandano al reparto ustioni ed è da luglio che, ogni giorno, fa avanti e indietro per venti chilometri per essere medicata. Per questo motivo non ha neanche potuto frequentare l’università che desiderava, lontana da casa. Forse, nei punti in cui l’ustione è talmente profonda da sfiorare l’osso, i capelli neanche le ricresceranno più e dovrà sottoporsi ad operazioni di trapianto.
LE IENE: COSA AVEVA DI SBAGLIATO QUELLA TINTA? – Il servizio prosegue con l’intervista al dottor Gambino, che non manca di ricordare che la tinta non è certamente acqua fresca: contiene sostanze chimiche e specialmente nella decolorazione sono presenti ammoniaca e acqua ossigenata, ed è molto importante essere attentissimi alle dosi. Un esperto parrucchiere raccomanda inoltre di non usare mai la pellicola trasparente per le decolorazioni. Noemi saprà solo tra un anno e mezzo se potrà ricorrere ad un intervento di autotrapianto, i cui costi arrivano anche a 1000 euro a centimetro. E la sua bruciatura è larga quasi dieci! Ma in tutto questo, il parrucchiere a cui Noemi si è rivolta davvero la passerà liscia?
LE IENE TINTA
 

Ecco come è andata tra Le Iene e il parrucchiere responsabile della tinta:


LE IENE: E IL PARRUCCHIERE RESPONSABILE DELLA TINTA CHE FINE HA FATTO? – In tutto questo, il salone di parrucchiere responsabile della disgrazia è ancora aperto, nonostante la denuncia e la lettera mandata dal padre di Noemi, alla quale nessuno ha mai risposto. Nadia Toffa si reca sul luogo. Il parrucchiere, cinese, chiede scontrino e certificato del medico e glissa domande troppo scomode sostenendo di non capire l’italiano. Tentano di rivolgersi al ragazzo che ha fatto la tinta, che dice di non capire una parola della nostra lingua. Alla richiesta di tradurre in cinese le domande di Nadia Toffa, tutti i dipendenti del salone si rivoltano, sostenendo che il ragazzo ha finito il proprio turno di lavoro, che il negozio deve chiudere e che tutti i loro prodotti sono italiani e a norma di legge. Addirittura tirano in ballo il razzismo, sostenendo che Le Iene abbiano un problema con loro perché sono cinesi. Solo alla fine, Nadia riesce a strappare al proprietario la promessa che, se dopo un processo risulterà che la responsabilità dell’accaduto dipende da loro, pagheranno i danni dovuti. E intano, Noemi rischia di rimanere calva.
Se vuoi guardare tutto il servizio, lo trovi qui

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