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Le prime parole di Antonietta Gargiulo dopo la morte delle sue bambine

antonietta gargiulo alessia e martina

“Ciao a tutti cari fratelli, sono Antonietta Gargiulo”. Inizia così il saluto che la donna ferita dal marito Luigi Capasso, il carabiniere che ha ucciso lo scorso 28 febbraio le due figlie Martina e Alessia a Cisterna di Latina, ha inviato alla comunità Gesù Risorto di cui fa parte. Il video, in cui si sente solo la voce di Antonietta, è stato postato sulla pagina Facebook della stessa Comunità e pubblicato dal sito del programma”Chi l’ha visto?”. “Oggi voglio ringraziare ognuno di voi per le preghiere e per l’amore – continua il video – la mia vita qui è un miracolo e ringrazio Dio ogni istante! Il vero miracolo ancora è l’amore che ha circondato me e soprattutto le mie bambine. Il vero miracolo è che l’odio, il male, il rancore non hanno vinto nei nostri cuori”. “La parola di Dio – continua – ha vinto sulla morte ed io lo posso testimoniare. Un grazie senza fina va alla mia famiglia e a tutti voi perché in ogni cellula del mio corpo sento la vita che è rinata da tutte le preghiere per me”. E conclude con un “a presto vi voglio bene”

La vita di Antonietta Gargiulo dopo la morte di Alessia e Martina

Come sta Antonietta Gargiulo? La mamma di Alessia e Martina (leggi qui) è stata dimessa dal San Camillo. Ma non è tornata a casa, e non ha potuto far visita alle sue bambine al cimitero. Ecco cosa dovrà affrontare
Il Messaggero racconta cosa sta succedendo ad Antonietta:

Antonietta Gargiulo ha lasciato l’ospedale San Camillo di Roma nel massimo della riservatezza, accompagnata dalle sorelle ma anche da un gruppo di carabinieri in borghese

Ma la Gargiulo non ha una casa dove tornare, e neanche le figlie da salutare. Andrà in un’altra struttura sanitaria, dove verrà curata:

Ieri mattina la donna è stata dimessa su disposizione dei medici che hanno considerato adeguate le sue condizioni fisiche. E’ stata portata via dalle sorelle che sono state al suo fianco durante tutto il periodo del ricovero in ospedale. All’uscita nessun contatto con la stampa, nessuna visita al cimitero di Cisterna,dove riposano le figlie Martina e Alessia. Antonietta Gargiulo è stata immediatamente trasferita in un’altra struttura privata,in Campania, dove dovrà affrontare un lungo e complesso percorso di riabilitazione. La donna, dopo l’aggressione a colpi di pistola da parte del marito, è rimasta ferita al volto ed è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Ora riesce a camminare lentamente e anche a pronunciare qualche parola, seppur con fatica.

Antonietta non dovrà solo affrontare un percorso di riabilitazione fisica, ma soprattutto psicologica:

Le condizioni di Antonietta sono migliorate costantemente nelle ultime due settimane. Il 13 marzo i medici dell’ospedale San Camillo avevano dato il nullaosta per il trasferimento della paziente dal reparto di Terapia intensiva a quello di Chirurgia generale. Lì ha avuto modo di confrontarsi costantemente con gli psicologi che hanno avviato un percorso delicato con l’obiettivo di restituire, per quanto possibile, una vita ad Antonietta, evitando che possa sprofondare nel vortice della depressione o, peggio, nei sensi di colpa per quanto accaduto.