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Lercio, Cracco e la bufala dell'agnello condito vivo

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Poco tempo fa su Lercio è apparso un articolo dal titolo: Cracco: “Il segreto del mio agnello? Lo condisco da vivo”. Come tutti gli articoli di Lercio era chiaro che fosse uno sfottò, in questo caso all’infinata querelle sull’aglio nell’amatriciana:

Carlo Cracco, uno dei più famosi chef italiani, è al centro di un’infuocata polemica dopo che, durante un programma inglese, ha rivelato il segreto di uno dei suoi piatti più difficili da replicare e che lo ha reso famoso nel mondo: il celebre agnello in lacrima d’agnello, una delle specialità dei menù pasquali dei suoi ristoranti.

Ma evidentemente c’è chi non lo ha capito perché Carlo Cracco ha dovuto spiegarlo su Facebook:

D’altra parte Lercio risponde:

Gentile Chef, ci dispiace molto aver spoilerato il suo menù pasquale, ma il diritto di cronaca viene prima di tutto. No, a parte gli scherzi, quella di lei che “condisce gli agnelli da vivi” è solo una delle nostre fake news, d’altronde su di lei ne girano molte. Per esempio c’è quella che dice che lei farebbe la pubblicità alle patatine in busta! E c’è qualcuno che ci crede! La scelta è caduta su di lei perché Barbieri è troppo fighetto per farci un articolo e Bastianich ha lo sguardo di uno che condirebbe davvero agnelli vivi. Dai, facciamo pace e andiamo tutti insieme a cena da Cannavacciuolo, offriamo noi