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La telenovela del matrimonio di Pamela Prati con lo “sposo fantasma”

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Candida Morvillo sul Corriere della Sera riassume l’appassionantissima vicenda del matrimonio di Pamela Prati con il costruttore fantasma Mark Caltagirone.

La telenovela del matrimonio di Pamela Prati con lo sposo fantasma

ieri, Pamela Prati, scossa per le accuse sul «marito fantasma », ha avuto un malore. Niente di grave, ma dal suo management spiegano al Corriere che era distrutta, affranta, arrabbiata: non può credere che, dopo 40 anni di carriera, sia sospettata di essersi inventata un promesso sposo per farsi pubblicità. Sintesi delle puntate precedenti: a gennaio, Pamela, 60 anni, annuncia che sposerà tale Mark Caltagirone, 54, nato a Roma, non imparentato coi Caltagirone costruttori ed editori, ma costruttore anche lui, che vive a Miami e ha realizzato oleodotti in Libia e ospedali e centri commerciali in Cina e Corsica. Uomo riservatissimo, dice lei. Il punto è che, online, non c’è traccia ufficiale della sua Mark Caltagirone Holding, salvo un profilo Facebook assai scarno e ormai chiuso. Il profilo Instagram personale, invece, è stato aperto a marzo 2018, più o meno in concomitanza col colpo di fulmine, e nelle foto lui non si vede mai in viso. In tv e giornali, Pamela racconta di un amore travolgente, di due bambini già presi in affido temporaneo, di una villa che l’aspetta a Miami, ma si rifiuta di mostrare foto dell’amato. Al che, Dagospia inizia a parlare di «marito fantasma».

E la Prati a quel punto minaccia querele e dice al Corriere che non fornirà prove per dimostrare “l’esistenza in vita di Mark. Tutto perché a Verissimo andrà in onda in esclusiva il matrimonio che si dovrebbero tenere entro un mese in Umbria. Mediaset conferma, ma la data delle nozze ancora non c’è.

Tutti i dubbi su mark Caltagirone e i bambini in affido

Ma ci sono altri indizi che rendono tutto molto fumoso:

La holding di Caltagirone non ha un sito né indirizzi rintracciabili, nessun dipendente figura su Linkedin, nessun appalto o progetto è su Internet. Inoltre, a che titolo Pamela e Mark hanno in affido per le vacanze, a Miami, due bimbi, Sebastian e Rebecca, che però vivono in Francia? E perché Sebastian, a giudicare da Instagram, parla italiano e tifa Lazio? Perché era lui, un undicenne, l’amministratore del profilo Facebook della holding di «papà Mark»? Perché Mark, su Instagram, pur vivendo e lavorando all’estero, ha solo followers italiani e segue solo italiani?

E non solo: la Morvillo spiega che il 23 aprile 2016 Caltagirone su Facebook affermava di essersi sposato. Non con la Prati. Non si sa con chi. Ma sotto al post era comparso un commento con cuoricino di una deputata di FDI, Wanda Ferro. Mark le aveva anche risposto: «Mia per sempre, qualcuno ti doveva incatenare». Parole che sembrano indicare la sposa. E poi…

il 2 ottobre 2017, lo stesso Mark rilasciava un’intervista a Rtm web, annunciando investimenti in Puglia e a Tokyo e prossime nozze con «una nota politica calabrese». Lì, l’imprenditore che tanto tiene alla privacy si diceva sorpreso d’essersi innamorato a 50 anni, raccontava che con la fidanzata avevano un bimbo in affido e volevano costruire un canile. Riservatezza a parte, uno potrebbe pensare: ha rilasciato un’intervista, ergo esiste. Ma non era un’intervista. Patrizia Quaranta, che col papà gestisce Rtm, spiega: «Non l’abbiamo mai visto né sentito, abbiamo solo pubblicato il comunicato stampa».

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