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Loris Stival: Orazio Fidone indagato

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Orazio Fidone, il cacciatore che tre giorni fa ha scoperto il corpo di Loris Stival, è indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del bambino. L’atto disposto dalla Procura e’ dovuto per eseguire un esame tecnico irripetibile: accertamenti su due vetture e vestiti dell’uomo. Attenzione, però, a non scambiare l’avviso di garanzia per una sentenza. Come ha spiegato la stessa procura, gli inquirenti vogliono verificare che non ci siano tracce di DNA o macchie di sangue sui vestiti e sull’automobile dell’indagato. Se non ci sono, questo escluderebbe definitivamente il cacciatore. Ma per un accertamento del genere si presuppone un sequestro di oggetti di proprietà, e questo non è possibile se non in presenza di un’indagine. Per questo oggi Fidone è indagato.
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LORIS STIVAL: ORAZIO FIDONE INDAGATO – Il fascicolo aperto dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota ipotizza i reati di sequestro di persona e omicidio. Gli esami, affidati alla polizia scientifica, dovranno essere compiuti su due auto dell’uomo e sui suoi vestiti, che sono stati sequestrati ieri da Squadra Mobile e Carabinieri. L’iscrizione nel registro degli indagati, e’ stato sottolineato, e’ un atto tecnico dovuto per eseguire un accertamento irripetibile, a tutela della persona indagata che potra’ cosi’, se vorra’, nominare un legale e un perito di parte.
IL PROCURATORE SI LAMENTA – Intanto gli inquirenti si lamentano: “Abbiamo lanciato diversi segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata alcune segnalazione”, ha sottolineato il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia commentando con i giornalisti la mancanza di collaborazione dei cittadini di Santa Croce Camerina con gli inquirenti che stanno conducendo le indagini sull’uccisione del piccolo Andrea Loris Stival, avvenuta sabato scorso. Oggi ci sarà un incontro stampa in Questura per chiedere ancora collaborazione.