Spettacolo

Lory Del Santo racconta come ha scoperto della morte del figlio Loren

lory del santo figlio gf vip

Lory Del Santo è sotto la luce dei riflettori a causa della sua decisione di entrare nella Casa del Grande Fratello nonostante la recentissima tragica notizia della morte del figlio Loren. L’ex showgirl ha già spiegato i motivi che l’hanno spinta a prendere questa decisione ed anche in un’intervista al settimanale Chi ha ribadito che suo figlio avrebbe voluto così.

Loren sarebbe stato contento. Dopo la sua morte sono entrata in un tunnel devastante. Non parlavo con nessuno, mi sono esclusa dal mondo. Stavo male, anche la mia pressione sanguigna si era abbassata drasticamente. In molti mi hanno detto: “Sparisci e ritirati perché sarai criticata e massacrata”. Poi ho sentito il parere dei medici e mi hanno detto: “Rialzati, distraiti, trova pace per il tuo cuore”. Per questo alla fine ho deciso di accettare e di vivere quest’avventura.Io non riesco più a dormire. Spero che, attraverso la mia esperienza, si possa capire che la rinascita esiste. Io devo rinascere anche per Loren.

Lory Del Santo: come ha scoperto della morte di Loren

Lory Del Santo ha anche speso qualche parola per raccontare più dettagliatamente in quali circostanze è venuta a sapere della morte del figlio.

Ho scoperto della morte di Loren al telefono. Lui viveva a Miami, frequentava l’università, aveva concluso il primo anno. Io ero volata da lui per le vacanze estive e siamo stati insieme quasi due mesi. Poi durante quei giorni maledetti io mi ero spostata, sempre in America, e lui doveva raggiungermi dopo due settimane, e invece è arrivata quella telefonata. Io non capivo, mi dicevano che non c’erano testimoni oculari. Io sono entrata in crisi profonda. Non trovavo alcuna ragione. Il dolore mi ha paralizzata.

La produttrice di The Lady ha continuato cercando di lasciare un ricordo di suo figlio anche a chi avrebbe letto l’intervista sulla rivista di Alfonso Signorini e così ha raccontato chi era suo figlio e che cosa aveva passato sin dalla nascita:

Era un angelo con una storia molto particolare. E’ nato prematuro, a sei mesi e per questo gli hanno dovuto fare delle punture speciali per accelerare la costruzione degli organi. [..] Io ho vissuto con apprensione la sua vita, la sua crescita. I medici mi avevano detto anche che dinanzi a una nascita così problematica, ci sarebbero potute essere malattie dormienti, non solo fisiche. Io lo sottoponevo a controlli periodici, mio figlio era un miracolato. Ha avuto una vita molto bella rispetto a quello che avrebbe dovuto essere il suo destino. I mesi estivi che abbiamo trascorso insieme sono stati fantastici. Amava fare corsi di ogni cosa: dalla cucina, al Basket, ma era malato e nessuno se ne è accorto fino al tragico epilogo. Ho scoperto dopo che la sua patologia era genetica. Io ho voluto sapere tutta la verità, non volevo accontentarmi della morte e basta. Ho fatto analizzare tutto e alla fine la diagnosi è stata precisa: anedonia era la sua patologia. I medici mi hanno anche detto che nel 95% dei casi si perde la vita e porta a una morte prematura. Una malattia dormiente, che quando si sveglia tocca alcuni punti del cervello. Penso che tutto abbia iniziato a manifestarsi dallo scorso dicembre, quando Loren aveva mostrato una sorta di doppia personalità derivante dalla schizofrenia. Covava dentro la patologia che lo ha poi portato a una conseguente apatia e che gli ha fermato il funzionamento del cervello impedendogli di capire la realtà. Poi la fine.