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Luca e Paolo, il matrimonio gay e il vaffanculo a Sanremo

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“Se non ti piace il matrimonio gay, non sposare un gay!”. Il secondo intervento di Luca e Paolo a Sanremo è andato in onda molto tardi ed è una gag che simula appunto le nozze tra i due con tanto di arco di fiori, margheritine e occhi a forma di cuoricino:
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Il secondo sketch, intorno a mezzanotte, è dedicato alle nozze gay, ma anche ai luoghi comuni del rapporto a due. Al grido di “essere gay è ok”, Luca e Paolo invitano Carlo Conti a “uscire allo scoperto”, poi il ‘finalmente sposi’ diventa lo spunto per una galleria delle incomprensioni tipiche della coppia: il diritto all’adozione (“Vorrei una bimba senegalese, ma poi la gente addita, è cattiva, nota che è negra”), il pagamento del mutuo per la casa, l’obbligo di accudire il consorte in caso di malattia (“Ma tu di salute stai bene, vero?”), la comunione o separazione dei beni, l’eredità (“da questo momento se tu muori io eredito”, “che botta di culo”), l’invito a togliersi da Facebook. Arriva il prete, il sì di Luca è spontaneo, mentre è estorto quello di Paolo, che conclude con un ‘vaffa’ che viene molto apprezzato:


Chissà se il vero spirito del vaffa è stato compreso. È solo l’apice di una gag bellissima che considera il matrimonio, gay o meno, come una grandissima fonte di problemi. Attenti a tutti!

Guarda Luca e Paolo e il vaffa durante la gag del matrimonio gay