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L'ultimo sms di Domenico Maurantonio e quello strano messaggio sulla sua tomba

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Domenico Maurantonio, lo studente di 19 anni morto cadendo dal quinto piano dell’hotel Da Vinci a Milano mentre si trovava in gita scolastica era vittima di bullismo? In un articolo pubblicato sul Corriere oggi si parla del bigliettino lasciato sulla sua tomba, anonimo:

Sulla tomba di Domenico, nel cimitero di Padova, accanto a un cuore di peluche e al disegno di una chiave di violino (la musica era la sua passione) è apparso un biglietto anonimo: «Dico no al bullismo». La famiglia non lo ha fatto rimuovere.

È un messaggio universale contro la violenza o quel biglietto significa realmente che quella notte non si trattò di una “bravata” tra compagni ubriachi? Intanto quello che si sa è che Domenico alle 5.30 era ancora vivo, come testimonia l’ultimo invio dal suo cellulare. E, come aveva dichiarato l’avvocato della famiglia Maurantonio ieri a Mattino 5 (qui il video), c’è il sospetto che i compagni di Domenico si siano incontrati fuori dalla scuola in questi giorni, forse per concordare una versione comune da raccontare agli inquirenti:

Gli studenti, secondo quanto ricostruito nel corso delle «indagini difensive», si sarebbero incontrati fuori dall’istituto, forse — questo il sospetto del legale — per concordare la loro versione su quanto accaduto quella notte.

Cosa che comunque non sarebbe riuscita bene, perché secondo quanto spiegato dal Corriere le testimonianze non avrebbero convinto gli inquirenti in queste due settimane di indagini:

Quindici giorni di silenzi e testimonianze «lacunose e non convincenti» da parte dei compagni di classe di Domenico.

La tesi dei ragazzi è di non aver sentito niente:

I ragazzi interrogati più volte (oggi a Padova verranno sentiti gli alunni di un’altra classe del Nievo presenti alla gita) avrebbero raccontato di non avere sentito alcun rumore anche perché tutti dormivano profondamente proprio a causa dell’alcol

L’ULTIMO SMS DI DOMENICO MAURANTONIO – Intanto si sa che Domenico era ancora vivo alle 5.30:

Risale ai minuti immediatamente precedenti alle 5.30 della mattina del 10 maggio scorso l’ultimo “contatto” con il mondo esterno di Domenico Maurantonio, lo studente padovano morto dopo essere precipitato dal quinto piano dell’hotel Leonardo Da Vinci di Milano dove il giovane si trovava per un gita scolastica ai padiglioni dell’Expo. Stando a quanto si e’ saputo in ambienti giudiziari milanesi, a quell’ora dal cellulare di Domenico e’ partito un messaggio (non e’ chiaro se sms oppure un whatsapp) indirizzato a un suo compagno. Per gli inquirenti milanesi che conducono le indagini coordinate dal pm Claudio Gittardi, e’ questa la dimostrazione che a quell’ora Domenico fosse ancora in vita. Ed e’ proprio sulla base di questo accertamento che hanno collocato l’orario della “caduta” del giovane nell’arco di tempo compreso tra le 5.30 e le 7 del mattino. Anche per questo si spiega la “mossa” del pm Gittardi di disporre il sequestro dei cellulari di alcuni compagni di classe della vittima. Un provvedimento necessario per “incrociare” sms e whatsapp che gli studenti dell’Ippolito Nievo di Padova si sono scambiati reciprocamente nelle ore immediatamente precedenti e successive alla morte del loro compagno