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Che malattia aveva Fabrizio Frizzi

Fabrizio Frizzi: Alfonso Signorini

Che malattia aveva Fabrizio Frizzi? Quando a ottobre il conduttore ebbe il primo malore si parlò di ischemia (leggi qui). Il suo ritorno in televisione dopo poche settimane fece pensare al pubblico che la patologia fosse sotto controllo, e comunque tale da non mettere in pericolo la sua vita. Forse si sarebbe dovuto dare più peso alle parole di Frizzi che spiegava nelle poche interviste concesse “sto lottando per mia figlia”.

Che malattia aveva Fabrizio Frizzi

La nota diffusa dall’ospedale Sant’Andrea, in rispetto alla volontà della famiglia di Fabrizio Frizzi non è entrata nel dettaglio della patologia che ha portato alla morte del conduttore:

 “Nel rispetto della volontà della famiglia, l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea non divulgherà alcun comunicato in merito alle circostanze cliniche per le quali si è spento quest’oggi Fabrizio Frizzi. Nell’ esprimere le nostre più sentite condoglianze ai parenti e unendoci al cordoglio di tutti gli italiani per la perdita di un ‘amico di famiglia’, ci teniamo a sottolineare  la profonda forza, tenacia e umanità con cui Fabrizio ha affrontato anche quest’ultima difficile fase di una vita piena di emozioni”.

Ma alcune parole di Massimo Giletti hanno invece fatto intendere che la natura del male di Fabrizio fosse molto più grave. Ed era nota a lui e a chi gli stava più vicino. In un’intervista rilasciata a Fanpage Giletti ha infatti rivelato:  “Sapevo che Fabrizio non sarebbe arrivato a quest’estate” e “Questa mattina sono stato a dargli l’ultimo saluto alla camera ardente. È andato avanti a lavorare senza far pesare a nessuno il dolore profondo di sapere che la vita per lui era un arco molto più breve di quello che tutti noi potessimo immaginare”

La battaglia quotidiana di Fabrizio Frizzi contro la malattia

E Melania Rizzoli su Libero racconta di cure chemio e radioterapiche:

Fabrizio Frizzi in questimesi di fatica fisica e psicologica, tra esami, cure quotidiane radioterapiche e chemioterapiche, effetti collaterali evidenti, controlli e riabilitazione, non si è però sottratto a vivere la vita, a continuare a lavorare in televisione, consapevole di condurre una «battaglia non facile», come lui stesso ha definito il percorso della sua patologia,nella speranza di poter vincere la sua guerra personale, come ha più volte dichiarato.
Purtroppo non è andata così, ma il suo esempio sarà di aiuto ai tanti malati che si trovano nella sua stessa condizione, che hanno la sua stessa voglia di vivere e di combattere, che non si arrendono,e che non si lasciano abbattere dalla sua morte, perché sperano di essere più fortunati di lui. E perché anche nelle gravi malattie, qualunque sia il loro percorso, terapeutico e patologico, un pizzico di fortuna ci vuole, e a volte può cambiare addirittura la prognosi.

Sul Giornale etichettano la malattia di Fabrizio con un nome molto preciso:

Si era sentito male una primavolta ad ottobre propriodurante una puntata dell’Eredità (e Conti lo aveva sostituito). Da quel momento aveva cominciato a lottare per restare in vita, per sconfiggere il tumore al cervello, per restare accanto alla moglie e alla figlia Carlotta, per continuare il suo lavoro. A metà dicembre era riuscito anche a tornare in video. Purtroppo questa volta la sua tenacia non è bastata

Quando è tornato in video nessuno lo avrebbe mai immaginato. Ci vuole coraggio per continuare a vivere quando si sta per morire: