Cronaca

La donna in coma che partorisce senza saperlo

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All’ospedale Carlo Poma di Mantova una donna è diventata mamma a sua insaputa. La 33enne è in coma da mesi per una grave forma di encelopatia che l’ha colpita al terzo mese di gravidanza. §2 nata un bambina e sta bene

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La donna in coma che partorisce senza saperlo

La Gazzetta di Mantova racconta come è andato il parto:

Una donna di 33 anni di Mantova, in coma da tre mesi e mezzo per una grave forma di encefalopatia che l’ha colpita al terzo mese di gravidanza, ha dato alla luce una splendida bambina, che alla nascita ha fatto registrare peso e funzioni vitali del tutto normali per un neonato partorito all’ottavo mese.

La piccola, per precauzione, è stata comunque subito ricoverata in Patologia Neonatale sotto stretta osservazione. Anche la madre ha superato bene l’intervento, durato oltre due ore ed eseguito dal ginecologo Giampaolo Grisolia, anche se ovviamente le sue condizioni di salute restano piuttosto impegnative in relazione alla grave patologia di cui soffre da mesi e originata da un improvviso arresto cardiaco.

L’intervento era stato programmato già da alcuni giorni non potendo rischiare il prolungamento della gravidanza. Troppo elevati i pericoli, sia per la gestante che per il feto. Arrivati all’ottavo mese gli specialisti hanno deciso di dare il via libera al parto anticipato e in emergenza dopo aver accertato che gli organi del nascituro avevano raggiunto la giusta maturazione

La donna era arrivata in ospedale il 24 maggio:

Da tre mesi lotta con quella forza e quella determinazione che solo le future mamme riescono a tirare fuori. Una battaglia per portare a termine la gravidanza, contro il tempo e soprattutto contro un ictus e una grave encefalopatia diagnosticata fra il terzo e quarto mese di gravidanza. Una donna di 33 anni, incinta al sesto mese, la mattina del 24 maggio è stata trasferita dall’ospedale di Pieve di Coriano – dove stava seguendo un percorso riabilitativo in seguito a un arresto cardiocircolatorio – a quello di Mantova dove viene tenuta in osservazione nel caso si renda necessario un parto d’urgenza.

È in coma e i medici la tengono monitorata costantemente. Nel momento in cui dovesse emergere una situazione di pericolo per lei o per feto l’intervento sarebbe immediato e praticato in un ospedale dove è presente la terapia intensiva neonatale.