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Maria De Filippi e l’attacco all’Isola per il caso Fogli

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Maria De Filippi in un’intervista a Repubblica parla della “tv degli insulti” e in particolare delle lacrime di Riccardo Fogli all’Isola dei Famosi

Maria De Filippi e l’attacco all’Isola per il caso Fogli

Ecco le sue parole:

Da “Uomini e donne” a “C’è posta per te” rivendica di fare “la tv della gente comune”.
«Le facce della gente comune sono interessanti. Le mie trasmissioni di maggior successo sono quelle con persone sconosciute. Porto in tv storie che interessano a casa. La televisione non la fai per te, per sembrare bella e acculturata, la fai per tutti».

Con la tv pop cos’è cambiato?
«Il conduttore egocentrico è andato in disuso con i cento canali. Il telespettatore, che riconosce l’autorevolezza di chi gli dà fiducia, ha capito: “Questo è un elettrodomestico a cui posso
accedere”».

“Temptation” ha fagocitato anche i reality?
«Il linguaggio di Temptation non ha tolto niente all’Isola dei famosi. Ma se in un programma sulla sopravvivenza infili altre cose, tutto cambia. Se seguo L’isola voglio vedere Robinson Crusoe o il conte di Montecristo, non mi interessano gli amorazzi. Ad Amici voglio seguire i ragazzini che ballano e cantano».

C’è un grande alibi per il trash: “Lo vuole la gente”. “L’isola” ha dimostrato che non è vero.
«La gente non vuole gli insulti. Quando parlo di quello che vuole la gente mi riferisco all’identificazione tra chi sta a casa e chi sta in televisione. E a casa nessuno s’identifica se dai del vecchio a Riccardo Fogli. Un attacco così non paga, né a livello di immagine né di ascolto. Lo stesso principio per cui quando entra Pippo Baudo sono tutti in piedi, perché c’è il rispetto».

Lei pensa di non aver mai superato i limiti?
«Tante cose non le porto in televisione, anche se farebbero sensazione. Quando montavamo Temptation ho fatto togliere i rumori dietro la porta chiusa di un bagno. Il linciaggio è sbagliato».