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Maria De Filippi: “Non so se ci potrà ancora essere la busta che si apre e l’abbraccio a C’è posta”

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Maria De Filippi, intervistata dal Corriere della Sera, spiega come è stato difficile continuare Amici 19 nonostante l’emergenza coronavirus. E racconta come potrebbe cambiare il modo di fare tv. Anche nei suoi programmi, come C’è posta per te

Maria De Filippi: “Non so se ci potrà ancora essere la busta che si apre e l’abbraccio a C’è posta”

La De Filippi confessa a Renato Franco che non avrebbe voluto andare in onda:

Ha avuto senso andare comunque avanti? Non era combattuta?
«Una parte di me diceva di non voler andare in onda. È stat omolto faticoso: passi il tempo a parlare d’altro, aspetti il bollettino della protezione civile, sei circondata da cameraman con le mascherine; e poi all’improvviso ti ritrovi a giudicare canzoni e quadri di danza. Non dico che l’ho vissuto con un senso di estraneità, ma sicuramente è stato qualcosa di profondamente diverso. Alla fine però d’accordo con Pier Silvio Berlusconi mi sono convinta che andare avanti era la scelta giusta: mi ha spiegato che per Mediaset era importante avere un’alternativa all’informazione, che c’era bisogno anche in tv di quella normalità che ci è venuta a mancare».

Era come non essere mai in onda, il pubblico è la vera differenza tra le proveela diretta…
«Sì, è tutto strano, particolare, ti sembra di fare una perenne prova, l’unica differenza quando inizia la puntata è che sei truccata. Ma penso che queste dirette sospese nel tempo abbiano portato in tutti una dimensione più vera, autentica.

E sui cambiamenti futuri ai quali ci costringerà il coronavirus dice, facendo l’esempio di come potrebbe cambiare C’è posta per te:

È in corso una contrazione degli investimenti pubblicitari, ci saranno ripercussioni sui budget. Come cambierà la tv?
«Ci sarà per forza una ripercussione, iragionamenti sui programmi vanno ripensati, magari dovremo abituarci a una riduzione del pubblico. Ma la tv — la tv che faccio io ha sempre rispecchiato la realtà e dunque dovremo rimodularci: bisognerà dare più importanza alle parole e meno a i comportamenti e quello che diremo dovrà corrispondere ai sentimenti che manifestiamo. La busta di C’è posta che si toglie e l’abbraccio si potranno ancora fare? Ora non lo so. Ma so che la tv deve corrispondere a quello che succede fuori».