Cronaca

Marina Angrilli è stata uccisa da Fausto Filippone

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Se fino a poche ore fa la morte di Marina Angrilli era ancora un mistero (leggi qui) il risultato dell’autopsia conferma che la moglie di Fausto Filippone non si è buttata giù dal balcone per morire poco dopo in ospedale. Suo marito l’ha uccisa, probabilmente pianificando lo sterminio di tutta la famiglia perché poco dopo è andato a prendere la figlioletta Ludovica (leggi qui) per portarla sul viadotto dove è morta con un volo di 30 metri.

Leggi anche: Ludovica Filippone, il risultato dell’autopsia

Marina Angrilli è stata uccisa da Fausto Filippone: la conferma dell’autopsia

L’Ansa è la prima a dare un riscontro sul risultato dell’autopsia di Marina Angrilli:

Non una caduta accidentale e non un suicidio: Marina Angrilli sarebbe stata spinta giù dal balcone. Lo confermano – secondo quanto apprende l’ANSA – le prime indiscrezioni trapelate sull’esito dell’autopsia sul corpo della moglie di Fausto Filippone, eseguita all’obitorio di Chieti dal medico legale Cristian D’Ovidio. L’accertamento avrebbe consentito di appurare che, per tipologia di lesioni e di traiettorie, la donna non si sarebbe suicidata. Escluso anche il malore e colluttazioni

Mentre gli esami autoptici sui cadaveri di Fausto e Ludovica Filippone indicano che tutti e due sono morti sul colpo. Questo è quanto emerge dal referto del medico legale Cristian D’Ovidio all’obitorio di Chieti arrivato ieri in tarda serata:

È morta sul colpo nell’impatto al suolo la piccola Ludovica, la bimba di 10 anni lanciata da un viadotto dell’A14 dal padre Fausto Filippone (49), che poi si è suicidato allo stesso modo dopo ore di trattative. Lo conferma l’autopsia eseguita sul corpo della piccola dal medico legale Cristian D’Ovidio all’obitorio dell’ospedale di Chieti. La ragazzina, secondo quanto appreso, è morta per la “lesività riportata nella precipitazione da grande altezza”. Il viadotto Alento, a Francavilla al Mare, è alto infatti circa 40 metri. L’esame autoptico sul corpo di Filippone ha confermato anche per l’uomo le stesse cause di morte della figlia. Il medico legale ha prelevato campioni per esami tossicologici ed istologici, per capire se padre e figlia avessero assunto sostanze che potevano alterare le loro condizioni psicofisiche

Intanto il Corriere riporta un dichiarazione del fratello di Marina Angrilli. I funerali saranno separati, come presto sarebbero stati i coniugi Filippone se fossero rimasti vivi (leggi qui)

Sui funerali s’è espresso il fratello di Marina, Francesco: «Attendiamo l’autorità giudiziaria. Ma credo che bisognerà fare funerali separati».