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Marita Comi: l'intercettazione shock della moglie di Bossetti

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C’è un colloquio tra Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, e il marito agli atti frutto di un’intercettazione ambientale che potrebbe metterlo ancora di più nei guai per l’accusa di omicidio nei confronti di Yara Gambirasio. E’ stato registrato durante le visite settimanali:

È il 4 dicembre scorso. Come accade ogni settimana Marita Comi va in prigione per le visite. I due, ignari di una «cimice» che registra il colloquio, parlano dell’inchiesta, della linea di difesa. E lei comincia a incalzarlo.
Comi: «Quella sera lì ti ricordi cos’hai fatto?».
Bossetti: «Secondo te mi ricordo?».
Cominciano a discutere dei loro rapporti fino a che lei gli rammenta che era un periododi crisi coniugale.
Comi: «Io mi ricordo che quei giorni eravamo arrabbiati».
Bossetti: «Ah, non mi parlavi».
Comi: «Questo me lo ricordo! Non gliel’ho detto».
Bossetti: «Sono sicuro che il telefono era scarico… ho cercato di accenderlo quando ho visto Massi che girava intorno all’edicola».
Comi: «Ti ricordi che eri li! Vedi? Come fai a ricordarti che è quel giorno lì che hai salutato Massi? Vuol dire che ti ricordi quel giorno lì di novembre».
È un crescendo, prima gli contesta di aver atteso qualcuno e alla fine la donna sbotta: «Non mi hai mai detto che cosa hai fatto quella sera! Quel giorno, quella sera. Io non mi ricordo a che ora sei venuto a casa, non mi ricordo».