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Martina Levato e Alexander Boettcher: la coppia diabolica dell'attacco con l'acido

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La storia di Martina Levato e Alexander Boettcher finisce ieri, quando i due hanno tentato di colpire con l’acido Pietro Barbini, ex di lei ai tempi del liceo Parini a Milano che le aveva consigliato di lasciarlo. Davanti al giudice lui si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nel suo pied-à-terre che teneva in affitto all’insaputa della moglie hanno trovato un fusto di acido e un bisturi. Quando la polizia gli ha chiesto che cosa ci facesse, lui ha detto che con il bisturi incideva il suo nome sul corpo delle ragazze con cui stava. Martina ha una A incisa sulla guancia destra.
 
MARTINA LEVATO E ALEXANDER BOETTCHER – Martina e Alexander hanno organizzato l’agguato in via Giulio Carcano: lì hanno dato appuntamento a Pietro Barbini fingendosi un corriere che doveva consegnargli un pacco. Dopo alcuni giorni di appostamenti andati a male, erano riusciti a convincere ieri pomeriggio il ragazzo a scendere con il padre per ritirarlo. Scrive il Corriere della Sera:

Mentre il ragazzo stava citofonando, incappucciati, l’hanno raggiunto alle spalle: Martina gli ha scagliato addosso un contenitore pieno di acido muriatico; Alexander Boettcher l’ha inseguito con un martello. Pietro si era fatto accompagnare dal padre; l’uomo ha bloccato l’aggressore; la ragazza è stata invece trovata nella notte a casa dei genitori, due professori di matematica. Da ieri, dopo le prime indagini coordinate dal pm Marcello Musso e dal procuratore aggiunto Alberto Nobili, sono in carcere. La loro vittima è ricoverata:gravi ustioni gli deturpano il volto; ancora da valutare le conseguenze agli occhi. Non poteva immaginare, Pietro, di diventare il bersaglio di quella relazione tra Martina e il suo nuovo fidanzato (sposato con un’altra donna da 7 anni) che era entrata in un vortice psicologico morboso e deviato.

Martina aveva raccontato qualcosa del suo nuovo compagno al vecchio fidanzato del Parini, e lui aveva consigliato a lei di mollarlo.

A un certo punto anche Alexander aveva cercato il ragazzo negli Stati Uniti e gli aveva proposto di coalizzarsi contro Martina. Poi era scomparso. Nel passato della ragazza c’èanche la denuncia di un suo ex: lei lo aveva cercato (dice il ragazzo),s’erano visti per un aperitivo,s’erano appartati in un parcheggio, lei a un certo punto gli aveva detto «chiudi gli occhi», e lui li aveva riaperti in tempo per accorgersi che la ragazza impugnava un coltello vicino alle sue parti intime. Lo ferìa una mano e lui scappò via .Il 25 dicembre Pietro ha mandato a Martina gli auguri di Natale. Lei non ha risposto. Deve averlo però raccontato al suo uomo, che per sentirsi Alexander the king in qualche modo la soggiogava psicologicamente.Il progetto della vendetta impastata di follia è nato in quel momento.

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Martina Levato e Alexander Boettcher: il carabiniere ritrova l’acido muriatico (Foto da Il Gionale)

ACIDO MURIATICO E UNIVERSITA’ BOCCONI – Della storia si parla oggi perché secondo molti i giornali non avrebbero dovuto mettere in risalto che la ragazza fosse iscritta all’Università Bocconi, come se questa fosse una colpa. In realtà è una curiosità che colpisce, visto che l’istituto è considerato uno dei migliori d’Italia e di conseguenza si pensa che chi si laurea (come ha fatto Martina Levato, in economia) lì, poi non diventi un balordo o un caso curioso, come è accaduto per altri studenti illustri come Sara Tommasi e Mario Monti. Su Martina Levato ricorda ancora il Giornale:

Qualche mese fa un altro ragazzo la denunciò dicendo che aveva cercato di castrarlo, ma lei in aula ieri cade dalle nuvole, «di questa denuncia non so nulla». Alla fine il giudice convalida gli arresti, spedisce gli imputati in galera e rinvia tutto all’8 gennaio: e nel frattempo la polizia accerterà se qualche legame ci sia con altri agguati all’acido compiuti negli ultimi mesi a Milano, da ultimo un altro studente di economia, aggredito senza un perché a Quarto Cagnino.