Apertura

Martina Levato: i messaggi su Whatsapp

pietro barbini Martina Levato Alexander Boettcher acido

Alla fine la storia viene fuori. Il motivo per cui Martina Levato e Alexander Boettcher hanno tirato dell’acido sulla faccia di Pietro M. si capisce leggendo gli scambi su Whatsapp dei tre ragazzi, e la storia che ne viene fuori diventa sempre più precisa e squallida. Racconta oggi il Corriere della Sera. Tutto comincia nel marzo 2014:

Il tono è complice, ammiccano a foto intime. Lei risponde che è innamorata di un ragazzo con cui si vede da quasi un anno e lui ribatte scherzoso: «E l’hai tradito co nme…». I due alludono ad unincontro avvenuto sei mesi prima, ma giocano entrambi: «All’epoca non era una cosa importante, adesso lo è diventata…». Ex compagni di liceo, un piccolo flirt passato, qualche contatto a distanza. Conversazioni via chat come quelle che infinite coppie di ventenni intrattengono ogni giorno. Già a fine aprile Martina sembra però improvvisamente fredda, distante. Diversa. Pietro è invece sempre uguale. Il 9 giugno Martina si fa viva all’improvviso, e le sue parole sono cariche di mortificazione e risentimento. «Quando sono venuta da te l’ho fatto solo perché il mio attuale ragazzo si era baciato una mia amica di fronte a me e… (hanno avuto una relazione, ndr). Quindi mi sono sentita umiliata. Ho voluto attuare questa punizione». Pietro neanche risponde, ma lei prosegue con dettagli sempre più squallidi e privati sulle sue pratiche sessuali con Alexander. «Mi tratta male (…) io nemmeno me lo merito uno così. L’ultima cosa che voglio è che mi lasci per uno come te». La ragazza, nelle settimane precedenti,aveva confessato l’incontro intimo avuto con Pietro al suo amante e questo deve aver scatenato la gelosia ossessiva di lui, e un macerante senso di pentimento e colpa in lei. In un’altra chat, sempre Martina: «Sono in un periodo di purificazione».

martina levato
Piano piano i messaggi si fanno sempre più pericolosi, e ad un certo punto Alexander entra in contatto con Pietro:

L’ultimo passo di questa crudele discesa nel buio lo fa Alexander quando manda a Pietro video e foto estremi di Martina, e gli dice: «La voglio punire, perché dice di essere la mia ragazza. Lei fa qualsiasicosa per me… E pensavo di punirla con te se mi dai una mano». L’invito è per un incontro a tre, umiliante per lei. Pietro si preoccupa, gira a Martina il messaggio ricevuto, probabilmente realizza il disastro umano che ha di fronte. Il 25 giugno cerca di convincere l’amica a lasciar perdere Alex, minaccia di divulgare le foto agli amici comuni di Milano,usa toni sempre più duri («Sei patetica, renditene conto»).Tentativi (vani) di scuoterela ragazza, farla tornare in sé.Ma lei è ormai altrove. E ripete molte volte quello che pare un pensiero fisso, forse sempre più concreto. «Ma muori Pietro», «Schifoso, ucciditi»,«Muori». Per tre mesi i contatti si interrompono. Il 25 dicembre Pietro prova a riavvicinarla, da amico. «Auguri Marti, passa un buon Natale». Silenzio. Tre giorni dopo Martina gli scaglia addosso 2 litri di acido muriatico.