Cronaca

“Non sapevo di essere il marito di una massaggiatrice hard!”

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Un giro di massaggiatrici squillo che operavano tra Roma e Pomezia è stato stroncato da un’operazione dei carabinieri. I mariti delle lavoratrici non sapevano che arrotondavano la paga grazie alle prestazioni extra

“Non sapevo di essere il marito di una massaggiatrice hard!”

Ecco il racconto del Corriere Roma:

Mogli massaggiatrici a luci rosse all’insaputa dei mariti. Consapevoli solo della prima parte della professione delle consorti. Il resto lo hanno scoperto qualche giorno fa, al termine ell’operazione dei carabinieri di Pomezia che hanno arrestato cinque persone per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

A denunciarle una ragazza romana di 20 anni che aveva risposto a un annuncio su internet nel quale si cercava una segretaria per un centro massaggi. All’appuntamento i due titolari, di 42 e 32 anni, hanno mostrato alla giovane i locali dove avrebbe dovuto lavorare spiegandole che però l’impiego prevedeva anche massaggi con prestazioni sessuali ai clienti. La ventenne ha rifiutato la proposta e si è invece recata dai carabinieri, raccontando ai militari dell’Arma quello che le era successo.

Le indagini sono scattate nel dicembre 2016 e si sono concluse nel giugno dell’anno scorso. I provvedimenti cautelari sono stati però emessi ed eseguiti pochi giorni fa. I due organizzatori del traffico di squillo massaggiatrici sono finiti in carcere a Velletri, i loro tre complici sono invece ai domiciliari. Fra loro una quarantenne di Pomezia, ex massaggiatrice anche lei, poi maitresse. Lavorava senza che il marito sapesse nulla della sua attività extra nel centro estetico.