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I tuoi "mi piace" su Facebook possono rivelare tutto di te

MI PIACE

Hai messo un “mi piace” ad una pagina sulle patatine fritte? Probabilmente sei molto intelligente. Almeno, è questo ciò che afferma Christian Rudder, matematico e fondatore del famoso sito di appuntamenti statunitense OkCupid. Infatti, secondo Business Insider, i tuoi gusti su Facebook potrebbero rivelare molti dati riguardo alla tua intelligenza, il tuo orientamento politico o addirittura la situazione sentimentale dei tuoi genitori. Come è possibile?
“MI PIACE”: COSA DICONO DI TE? – Tutto comincia dal nuovo libro di Christian Rudder “Dataclysm: Who We Are (When We Think No One’s Looking)” in cui viene citato uno studio inglese secondo cui è possibile capire tutto di una persona dai suoi mi piace su Facebook. Confrontando i dati statistici, se la maggior parte dei fan di “patatine fritte” ha un quoziente intellettivo molto alto, si può considerare il tuo mi piace a quella pagina come indice per stabilire il tuo livello di intelligenza. Al contrario, l’apprezzamento di pagine dal titolo melenso o sulla maternità abbassa la tua probabilità di essere un genio. E funziona anche con l’orientamento politico, sessuale, o addirittura la situazione sentimentale dei tuoi genitori: infatti la maggior parte degli utenti che hanno genitori separati tende ad apprezzare pagine sull’amicizia e sull’amore dal titolo rassicurante. I riscontri positivi sono talmente tanti che è impossibile che si tratti di un caso.
 

MI PIACE
Ti rendono più intelligente?

 
“MI PIACE”: E LA PRIVACY? – Se fin’ora ti è sembrato tutto molto divertente, sappi che un datore di lavoro potrebbe decidere, in maniera non autorizzata e a tua insaputa, che il tuo “mi piace” a Silvio Berlusconi significa che tu sia irrimediabilmente stupido e, quindi, scartarti. Ed è solo uno degli innumerevoli rischi che si potrebbero correre se questo studio venisse applicato da tutti. Nel dubbio, tieni d’occhio la tua privacy e i tuoi amici.
“MI PIACE”: SOLO STEREOTIPI? C’era davvero bisogno di un nuovo studio per sapere che gli omofobi non siano delle cime e che una donna che legge è mediamente più sveglia di una che pensa solo a trucco e vestiti? Per quanto il tutto sia dimostrabile a livello statistico, sembra proprio una ricerca basata su stereotipi. Quindi, tranquillo e vivi come al solito: non sarà un “mi piace” ad una pagina un po’ frivola a renderti stupido.