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"Mio figlio Domenico Maurantonio è stato spinto giù"

DOMENICO MAURANTONIO

“Visto il contesto della finestra da cui una persona, in qualunque condizione, non poteva cadere, l’unica ipotesi è che sia stato spinto giù”: è lo sfogo di Antonia Comin, la mamma di Domenico Maurantonio, in una intervista a NewsMediaset, che ha diffuso una anticipazione. “Domenico – dice la madre – non era tipo da farsi coinvolgere in bravate con equilibrismi su cornicioni o davanzali, men che meno al quinto piano. Sarebbe un altro comportamento anomalo che non è assolutamente in linea con il suo modo di essere. Io vedo un gesto veramente crudele, con un fine ben preciso. Purtroppo è così. Si tratta di capire chi ha messo in atto questo gesto e perché. Non so cosa pensare: se è uno scherzo, è uno scherzo crudele, disumano, messo in atto con l’intenzione di colpire in modo estremamente grave”.
“L’INTENTO ERA QUELLO DI COLPIRE” – “Se è stato uno scherzo, non è stato uno scherzo ma un’azione mascherata da scherzo – conclude la mamma del giovane morto dopo una caduta da una finestra al quinto piano di un albergo a Milano mentre era in gita con la scuola – Probabilmente l’intento era quello di colpire in modo definitivo o quanto meno con delle conseguenze gravissime e irreversibili. “Non riesco a capire – dice il padre Bruno – perché continua ad esserci una versione secondo la quale nessuno era presente, nessuno ha sentito, nessuno ha visto che appare alquanto improbabile”.
UN’IPOTESI SENZA RISCONTRO – Ma, come spiegato sul Corriere, l’ipotesi avanzata da Antonia Comin non ha nessun riscontro oggettivo:

Un sospetto che non sarebbe supportato in alcun modo dagli esiti di queste quasi tre settimane di indagini. Neppure dagli accertamenti disposti dal legale della famiglia: «Un’ipotesi,come tante altre ne sono state fatte», ha detto l’avvocato Eraldo Stefani.