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Nadia Cassini: la sexy star degli anni Settanta vittima di stalking

Nadia Cassini ha turbato i sogni di milioni di adolescenti negli anni ’70 e ’80, e con pieno merito viste le innumerevoli virtù di cui Madre Natura l’ha dotata negli anni. Scomparsa dalle scene da quasi un ventennio, oggi lei nome d’arte di Gianna Lou Müller, è ricomparsa a piazzale Clodio, dove ha raccontato di essere rimasta vittima di un uomo ossessionato.L’ha dichiarato trattenendo a stento le lacrime, in un’aula di tribunale, durante un’udienza del processo che la vede parte lesa per stalking, minacce e lesioni. Racconta oggi il Messaggero:
 

Alla sbarra, Alberto Bernardinelli ,almeno vent’anni più giovane dell’attrice. Secondo l’accus aavrebbe letteralmente perso la testa per la Cassini, arrivando a renderle la vita impossibile e, almeno in un’occasione, a picchiarla. «Mi ha anche minacciata con una pistola, colpendomi sul labbro e spezzandomi un dente», ha raccontato la donna. È il novembre del 2008, quando la Cassini conosce Bernardinelli. «Era disponibile e a modo -ricorda l’attrice – mi ha aiutata con un trasloco». Dopo pochi mesi ,Nadia ha un incidente stradale. Barnardinelli le fa visita in ospedale: «E’ venuto più volte a trovarmi,manifestandomi il suo affetto, mi faceva alcune commissioni». L’affetto, progressivamente,sarebbe però diventato morboso.

Nadia Cassini negli anni Settanta

 


Solo che a un certo punto la storia è cambiata.

«Aveva un comportamento possessivo, geloso. Così ho deciso di allontanarlo», racconta Nadia. L’uomo prega quindi la Cassini di vedersi un’ultima volta. Lei accetta: «Ero riconoscente per il suo aiuto». Dopo cena, come si legge nella denuncia, l’imputato avrebbe perso la testa: «Mi ha spinta ed ha iniziato a picchiarmi, provocandomi un’emorragia dal naso… mi ha minacciata con una pistola, colpendomi in bocca e rompendomi un dente». Nadia sapeva che l’uomo girava armato: «Me l’aveva detto,quando si era eletto a mi guardia del corpo». Non ci sarebbe agli atti alcun certificato medico: «Ero quasi cieca per le tumefazioni agli occhi… i miei vicini possono testimoniare». Da quella sera, Berardinelli avrebbe minacciato più volte la Cassini, presentandosi davanti a casa e telefonandole in continuazione. La showgirl ha anche elencato alcuni messaggi minatori, in cui l’imputato avrebbe insultato lei e il compagno. «Questo è un processo a difesa della libertà di scelta delle donne», ha dichiarato l’avvocato Michele Monaco, che rappresenta l’attrice.