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Natalia Sotnikova: la donna che ha gettato in mare il figlio di nove mesi

natalia sotnikova

Natalia Sotnikova, la madre del bimbo di 10 mesi scomparso ieri dall’albergo di Bordighera, nel ponente di Genova, dove stava trascorrendo un periodo di vacanza con i genitori, è stata sottoposta a fermo con l’accusa di omicidio volontario, aggravato da crudeltà del figlio di nove mesi Semyon. La donna, una cittadina russa di 40 anni, ha reso piena confessione dinnanzi ai pm di Imperia. “Sono stata io – ha detto – L’ho portato al largo, a nuoto, a Bussana. Poi l’ho annegato”. La donna, secondo quanto appreso, avrebbe riferito di avere compiuto il folle gesto dopo avere riconosciuto nel figlio i sintomi della schizofrenia, la stessa malattia che aveva afflitto sua madre. La donna, che è stata trattenuta in procura per tutto il pomeriggio, è stata trasferita nel carcere genovese di Pontedecimo in attesa dell’interrogatorio di convalida.
NATALIA SOTNIKOVA E L’INFANTICIDIO DI SEYMON – Riprenderanno con le prime luci del giorno le ricerche del piccolo Semyon, il bimbo russo di 9 mesi scomparso nella notte tra mercoledì e giovedì a Bussana, località a pochi chilometri da Bordighera (Imperia). Per la sua scomparsa è indagata la madre Natalia Sotnikova, 40 anni, moscovita, accusata di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà al termine di un lungo interrogatorio ieri sera in Procura ad Imperia. Le indagini, affidate ai carabinieri del reparto operativo e del nucleo investigativo di Imperia, si svolgono tra Bussana e Bordighera, dove la donna con suo figlio e un accompagnatore si trovavano per una vacanza di una settimana in un hotel di lusso.

Natalia Sotnikova: guarda il video delle ricerche del piccolo Seymon


 
CHI È NATALIA SOTNIKOVA – Ma chi è Natalia Sotnikova? Russa, moscovita, si dice esser stata la moglie di uno dei grandi ricchi dell’ex Unione sovietica. Da lui avrebbe avuto Semyon. Dopo il parto, la depressione, tanto che Natalia scriveva qualche tempo fa in un post di esser stanca, di aver bisogno di una vacanza. Vacanza che è iniziata a Mosca, da qui a Francoforte e poi Ginevra, infine a Bordighera, nell’Ottocento luogo d’elezione delle vacanze dei nobili russi, in un hotel di lusso. Cosa e’ successo, dopo una settimana di vacanza, e’ ancora tutto da scrivere. Certo e’ che le telecamere riprendono la donna uscire alle due del mattino con un fagottino tra le braccia e tornare da sola due ore dopo