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Oscar 2015: trionfa Birdman, l'Italia vince con Milena Canonero

OSCAR 2015 BIRDMAN

Come da copione “Birdman” di Alejandro Gonzalez Inarritu trionfa alla 87esima cerimonia degli Academy Awards. La pellicola del regista messicano sulla storia di un ex divo cinematografico (Michael Keaton) che cerca di tornare in auge a Broadway, vince quattro Oscar (miglior film, regia, sceneggiatura originale e fotografia). Come migliore attore Eddie Redmayne si è imposto per la sua interpretazione di Stephen Hawking in “La teoria del tutto” di James Marsh (unico riconoscimento su 5 nomination).

OSCAR 2015: GUARDA LA PREMIAZIONE DI BIRDMAN


OSCAR 2015: JULIANNE MOORE MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA – Scontato anche l’Oscar per la migliore attrice protagonista: Julianne Moore, nel suo intenso ruolo nel drammatico “Still Alice” di Richard Glatzer e Wash Westmoreland. L’Italia vince con Milena Canonero per i costumi di ” “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson. Per lei e’ la quarta statuetta dopo “Barry Lindon”, “Momenti di gloria” e “Marie Antoinette”. Miglior attore non protagonista J.K. Simmons per “Whiplash”. Migliore attrice non protagonista Patricia Arquette per “Boyhood”. E proprio “Boyhood”, il film lungo dodici anni di Richard Linklater, che racconta la vita di Mason durante la sua adolescenza, era tra i favoriti alla corsa per la statuetta più ambita (miglior film). Nella stessa categoria anche “American Sniper” di Clint Eastwood, storia vera di Chris Kyle, soldato dell’esercito americano inviato in Iraq in veste di cecchino. Eastwood si è dovuto accontentare dell’Oscar in una categoria tecnica (sonoro).

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OSCAR 2015: LA SORPRESA DI WHIPLASH – Sempre nella categoria miglior film, “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, vero outsider della notte degli Academy. La pellicola di Wes Andersen, omaggio al cinema europeo ha conquistato quattro statuette nelle categorie tecniche. Oltre al premio per i costumi alla nostra Canonero, ha vinto per la migliore scenografia, trucco e colonna sonora. “Selma” di Ava DuVernay, sulla storica marcia guidata da Martin Luther King per i diritti degli uomini di colore ha ottenuto l’Oscar per la migliore canzone originale (“Glory” di Common e John Legend) mentre “The Imitation Game” di Morten Tyldum sulla vera storia di Alan Turing, che riuscì a decifrare il sistema Enigma durante la II Guerra Mondiale ha conquistato la migliore sceneggiatura non originale. “Whiplash” di Damien Chazelle, oltre al miglior attore non protagonista si porta a casa miglior montaggio e miglior montaggio sonoro. Miglior film straniero “Ida” del polacco Pavel Pawlikowski, in una splendida fotografia in bianco nero per raccontare la storia di una novizia, orfana e cresciuta in un convento di suore nella Polonia degli anni ’60. “CitizenFour” di Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy e Dirk Wilutzky ha vinto infine l’Oscar come miglior documentario.