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Pasquale Vitiello: il marito di Immacolata Villani trovato morto

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Pasquale Vitiello è stato trovato a Terzigno senza vita. Il corpo del marito di Immacolata Villani, la donna di 31 anni uccisa ieri davanti alla scuola elementare dove aveva accompagnato la figlia (leggi qui), secondo quanto riferiscono i Carabinieri, è stato trovato in via Vicinale Mauro Vecchio, in un rudere circondato dalla vegetazione. Si è tolto la vita con la stessa arma con la quale ha ucciso la moglie.


Il luogo del ritrovamento del corpo senza vita di Pasquale Vitiello, sempre secondo quanto riferito dai Carabinieri, non è lontano dalla scuola dove la vittima, Immacolata Villani, 31 anni moglie di Vitiello, aveva accompagnato ieri la figlia poco prima di essere uccisa. L’uomo era ricercato da ieri. Sarebbe lui infatti l’uomo con il quale Immacolata è stata vista ieri mattina. La donna stava discutendo animatamente con un uomo che ha estratto una pistola e ha sparato. Poi è salito a bordo di uno scooter ed è scappato via. Immacolata Villani aveva denunciato il marito per maltrattamenti pochi giorni fa ed era andata via di casa insieme alla figlia

Le lettere di Pasquale Vitiello

Il Corriere parla delle lettere di Pasquale Vitiello prima dell’agguato in cui ha ucciso la moglie Imma:

Pasquale aveva scritto venti lettere mentre maturava il proposito di ammazzare sua moglie Imma. Molte erano indirizzate alla figlia, che ha reso orfana a otto anni, una a un amico, un’altra quasi una confessione preventiva, l’annuncio di volersi «fare giustizia da solo». Venti lettere che non ha mai spedito e che ieri i carabinieri hanno trovato nella casa dove fino a quindici giorni fa Pasquale Vitiello, 36 anni, Imma Villani (31) e la loro bambina vivevano tutti insieme e dove ora era rimasto lui da solo.
Imma se n’era andata agli inizi di marzo, dopo l’ennesimo litigio con il marito e quella volta anche con la suocera. Urla, insulti, spintoni, e la madre di Pasquale addirittura avrebbe messo le mani al collo della nuora. Che a quel punto prese la figlia e si chiuse alle spalle la porta di casa, decisa a non tornarci mai più.
La prima tappa la fece in caserma, per denunciare marito e suocera (che un paio di giorni dopo avrebbe a sua volta presentato una controquerela), poi se ne andò a casa del padre, vedovo da qualche anno, e della sua nuova compagna.E nei giorni successivi fece arrivare a Pasquale, tramite un avvocato, la richiesta di separazione consensuale. La pratica era avviata, anche lui si era rivolto a un legale, bisognava concordare i dettagli.