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La passione di Massimo Bossetti per le tredicenni rosse

MASSIMO BOSSETTI

Una perizia sul personal computer di Massimo Bossetti rivela molto a proposito delle sue abitudini e, secondo il GIP, potrebbe in parte spiegare il movente che, secondo l’accusa, lo ha spinto a uccidere Yara Gambirasio. Un articolo di Repubblica a firma di Paolo Berizzi ci racconta cosa c’è nella perizia:
Quando accende il suo Toshiba “Satellite” L505D-106, prima di avviare il motore di ricerca (quasi sempre Google) a orari variabili, la mattina, il pomeriggio, la sera, Bossetti si preoccupa di non lasciare tracce. O di lasciarneil meno possibile. Annotano i consulenti: «Sono stati rinvenuti all’interno dei supporti di memoria riferimenti all’utilizzo di tecniche di navigazione privata o navigazione anonima». Da InprivateBrowsing a Sandbox aCcleaner software: il carpentieredi Mapello cancellava abitualmentei «dati». E quando era in difficoltà, non esitava a cliccaresu pagine specifihce — per esempio azpoint.net — che pubblicizzavano sistemi di eliminazione.
Che cosa c’era di così sconveniente da non lasciare impresso sulla memoria “superficiale” del Toshiba?
L’ultima googlata «rivelatrice della personalità» Bossetti la fa alle 9.55 del 29 maggio 2014. Diciotto giorni prima del suo arresto in cantiere. I figli sono a scuola, lui è a casa (e «non sul cantiere di Seriate dove all’epoca lavorava», rileva il gip). Accende il pc, si mette a cercare «ragazzine». Ne fa menzione sempre il gip nell’ordinanza con cui l’altro giorno ha respinto — per la seconda volta — la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa. Sono dunque soprattutto le «ragazzine», meglio se «rosse», illibate, con caratteristiche anatomiche precise, che affollano le fantasie sessuali di Bossetti. Con l’inquietante coincidenza, per la Procura gravemente indiziaria, dell’età specificata in molte porno-navigazioni: «13 anni». Citiamo solo alcuni termini di ricerca inseriti nei dispositivi informatici, fisso e portatile notebook, sequestrati all’indagato. «Ragazzine rosse tredicenni per sesso», «vergini», altre parole chiave hanno per oggetto «sesso con animali», oltre a più generiche gallerie pornografiche e siti per incontri sessuali. Queste ultimedi nessun rilievo investigativo.
Va detto che, nell’attività di recupero delle informazioni, gli esperti sono riusciti a risalire“soltanto” alle voci di ricerca e ai link. Non ai video e alle immagini visionate:
Ma tant’è: secondola Procura le tracce rinvenute sonopiù che sufficienti ad «ampliare» la gravità degli indizi a carico dell’indagato. E a disegnare il movente dell’omicidio di Yara. Stando alla consulenza informatica,il «pallino» intorno alquale ruota la curiosità online di Bossetti — le «tredicenni per il sesso» — prevede anche una declinazione«nera». Cronaca nera.Il muratore — in carcere da ottomesi — si interessa a «fatti dicronaca in merito a rapimenti eviolenza sessuale su minore».Nella perizia sono segnalati gliindirizzi URL delle pagine visitate.