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Arriva il pene che cresce in laboratorio, e non è uno scherzo!

PENE

Pensare ad un pene cresciuto in laboratorio ti fa pensare ad uno scherzo o qualcosa di fantascientifico? E invece sta per diventare realtà, e sarà un enorme passo avanti per la scienza. A cosa servirà esattamente? Ce lo spiega Dailymail.
PENE IN LABORATORIO: COME FUNZIONA – Da qualche parte nel mondo, in un laboratorio, qualcuno sta osservando un vasetto con dentro un pene che cresce in una sorta di salamoia. Ti immagini? A prima vita, quest’immagine appare praticamente comica, e invece si tratta di un grande progetto per la scienza: un organo sessuale coltivato in laboratorio potrebbe ridare una speranza a chi presenta anomalie genetiche o ha subito gravi lesioni al proprio per via di un incidente o un intervento chirurgico. Al momento sta succedendo in California, nel Wake Forest Institute for Regenerative Medicine. Per ora, la scienza è in grado di coltivarne uno utilizzando i tessuti del paziente stesso, ma è probabile che non sia sensibile e l’erezione può essere provocata solo artificialmente, mediante una pompetta impiantata con un ulteriore intervento. A partire da ciò, possiamo fare dei passi avanti? E sorprendentemente, la risposta è sì!

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Foto da Dailymail

PENE IN LABORATORIO: L’AMBIZIONE – Al momento, l’obiettivo dei ricercatori è creare un pene che, senza alcun aiuto artificiale, riesca ad essere sensibile e praticamente identico all’originale. Anthony Atala, direttore dell’istituto californiano in cui si svolgono gli esperimenti, racconta di come i primi test sui conigli siano stati eseguiti nel 2008 con risultati assolutamente incoraggianti. Forse, tra cinque anni, saranno pronti per i primi test sugli umani. Se l’esperimento andrà in porto, potrebbe cambiare la vita di centinaia di persone.
PENE IN LABORATORIO: E DOPO? – Se l’esperimento riuscisse,  quali innovazioni nel campo medico potrebbe portare? Forse lentamente si potrebbe pensare di coltivare altri organi. E magari, in un futuro lontano, un qualsiasi tipo di amputazione potrà essere risanato. Al momento è pura fantascienza, ma da qualche parte c’è chi lavora giorno e notte per renderla forse possibile un domani.