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Perché il lampredotto si chiama così

lampredotto

Il lampredotto, lo street food fiorentino per eccellenza, è un piatto antichissimo. Si tratta di un panino con lo stomaco bovino. Ma perché si chiama così?

Perché il lampredotto si chiama così

Lo spiega il Corriere Fiorentino:

Il lampredotto nasce come piatto povero, basato su prodotti di scarto,ma col tempo diventa una vera leccornia tanto che oggi, secondo le stime di Confartigianato, sono circa 50 i chioschi dei lampredottai e ogni fiorentino lo mangia cinque volte al mese, mentre chi lavora in centro invece si ferma al baracchino anche tre volte a settimana. Il suo nome, forse non tutti lo sanno, deriva dalla lampreda, pesce pregiato che un tempo abitava anche le acque dell’Arno, simile al lampredotto per l’aspetto rugoso. La lampreda era un cibo da ricchi, così il popolo, con ironia, chiamò il piatto dei poveri lampredotto

Come fare a casa il lampredotto: la ricetta

La ricetta da qui:

Ingredienti:
Lampredotto
Sedano
Carote
Cipolle
Concentrato di pomodoro
Sale
Pepe
Per la salsa verde:

Uova sode
Prezzemolo
Capperi
Modalità di preparazione:
In una pentola capiente, mettete a bollire gli odori necessari per il brodo, cioè sedano, carote, cipolle e concentrato di pomodoro. Lavate bene il lampredotto e aggiungetelo al brodo, poi regolate di sale e pepe e fate cuocere per un’ora abbondante. Nel frattempo, preparate la salsa verde tritando le uova sode, il prezzemolo e i capperi. Quando sarà trascorso il tempo necessario alla cottura del lampredotto, scolatelo e tagliatelo a striscioline. Servitelo con la salsa verde e la salsa piccante.